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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
In conseguenza del saccheggio operato dai militari germanici, in un primo tempo, e poi
dai cittadini di Avellino e dei piccoli centri vicini, moltissime persone sono rimaste prive di tutti
i loro indumenti di biancheria e vestiario, nonché della mobilia. L’Arma sta eseguendo intenso
lavoro di perquisizioni ed ingente materiale è stato recuperato ed accantonato nei magazzini a
disposizione delle autorità, Anche nel campo dell’alimentazione l’opera dell’Arma è stata ed
è rilevante, in quanto la massima parte della farina che si sta ora usando per la panificazione
a stata sequestrata a saccheggiatori che l’avevano asportata dei silos a mulini.
Si impone, però, ancora la soluzione di molti e gravi problemi: quali quelli dell’alimen-
tazione per i mesi invernali, della riparazione delle case che, col sopravvenire del freddo e delle
piogge, diventeranno del tutto inabitabili, la riparazione delle strade onde consentire il colle-
gamento tra i paesi ed il capoluogo, la riattivazione della luce elettrica ed il rifornimento dei
medicinali di ogni genere che attualmente mancano del tutto sul mercato, la ripresa dei servizi
pubblici, postali, telegrafici, ferroviari ed automobilistici. Soltanto in data 14 corrente l’Ecc.
il Prefetto è stato riconfermato in carica ed ha potuto riprendere le sue funzioni di carattere
amministrativo. La responsabilità dell’ordine pubblico della provincia è stata invece devoluta
a questo Comandante di Gruppo che finora ha potuto stabilire i contatti con i comandi dipen-
denti soltanto con mezzi di ripiego o l’uso di qualche motociclista.
24 e 25 ottobre 1943:
Caserta - La situazione politico-amministrativa nel territorio periferico della città di
Napoli à tuttora molto delicata. I comandi americani dirigono la cosa pubblica, ma la loro
organizzazione non è sempre adeguata e coerente, soprattutto perché i problemi vengono esa-
minati senza un piano e sono in via di risoluzione soltanto nella città.
La provincia è lasciata in disordinato abbandono, specie per quel che riguarda la situa-
zione economica e alimentare. Gravissimo è il problema della disoccupazione, una massa di
circa 20.000 lavoratori grava sulla scarsa disponibilità alimentare senza che venga impiegata
ai fini delle urgenti ricostruzioni.
I podestà rimasti in carica, per la precaria situazione politica generale e per naturale
assenteismo, si disinteressano, nella maggior parte dei casi, delle amministrazioni comunali.
Nomine e destinazioni di podestà e funzionari, vengono fatte dalle autorità anglo-americane
senza riguardo, spesso servendo, inopinatamente, interessi di singoli, spinti per ragioni varie
alla vendetta e alla delazione.
Quasi dappertutto mancano il gas, la luce, l’acqua e il carbone.
Anche i magistrati, non più saldi nella loro posizione, sospesi dalle loro più autentiche
e normali funzioni, abbandonano fra l’altro, l’amministrazione degli istituti carcerari a per-
sonale inetto e infingardo. […]
Il movimento comunista da sempre maggiori segni di risveglio.
Le distruzioni e gli orrori compiuti dalle truppe tedesche in ritirata, sono innumeri e la
città stenta a riprendere la sua vita normale fra tante rovine.
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