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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Foggia - A Serracapriola, dopo accordi presi con l’autorità inglese, la situazione è stata
normalizzata con la scelta del nuovo commissario prefettizio, nella persona dell’avv. Domenico De
Luca.
Una commissione del «Fronte Nazionale» ha chiesto all’Ecc. il Prefetto di Foggia la
sostituzione del podestà di S. Agata di Puglia. Non sono segnalati disordini, mentre le situa-
zioni locali tendono a rientrare nella normalità.
Per ordine delle autorità militari alleate è proibito ai militari italiani dirigersi nella
zona a nord di Lucera.
In obbedienza all’ordinanza n. 3 della 7ª Armata molti sbandati si sono già presentati
alle stazioni dell’Arma che li hanno avviati alla Base n. 8.
Bari - Verso le ore 10 del 17 corrente gli agenti della R. Questura di Bari procedettero
al fermo dei comunisti schedati Vito Dammacco di anni 37 e Giovanni Gargano di anni 42,
entrambi di Bari, sorpresi a vendere il giornale «Civiltà Proletaria». Per intervento del
comando inglese furono subito lasciati liberi.
Notizie piuttosto negative venivano raccolte anche per i territori già “libe-
rati”, anche se di fatto sotto governo di occupazione militare alleato, come per
esempio da Catanzaro e da Potenza; la limitata operatività della Legione di
Catanzaro per l’alta Calabria e la provincia di Potenza, estendevano quindi la
giurisdizione barese, che poteva redigere relazioni abbracciando un quadro ter-
ritoriale più ampio, rimarcando infine quanto la mancanza di “rappresentanti”
del Governo italiano recasse grave nocumento alle istituzioni a aprisse la porta
a una situazione sociale e politica molto fluida e difficile da controllare:
13 ottobre 1943:
Dopo vari giorni di sosta a Potenza e paesi della provincia, le autocolonne degli anglo-
americani hanno proseguito la loro marcia senza che siansi verificati incidenti o fatti gravi, se
si fa eccezione di qualche asportazione di viveri, mobilio, biancheria e particolarmente bottiglie
di vino.
Per alcune di queste asportazioni hanno corrisposto la nota moneta di occupazione, per
altre hanno rilasciato ricevuta e per altre ancora hanno promesso il pagamento che poi non
hanno effettuato. Alcuni reparti, particolarmente di canadesi, hanno asportato dalla locale
Scuola Allievi Ufficiali, materiale militare come coperte di lana, materassi ed altro; dal locale
scalo ferroviario: viveri ed altri oggetti.
La situazione in genere di Potenza e provincia va avviandosi verso la normalizzazione.
Infatti dopo il trambusto, il disorientamento e l’ondata anarcoide verificatasi in quasi tutti i
paesi della provincia nel trapasso dall’incubo tedesco alla venuta degli anglo-americani, in
virtù anche dell’opera moderatrice e di persuasione spiegata dell’Arma è subentrata la calma
ed il ritorno alla via della normalizzazione. La popolazione si attendeva che l’autorità anglo-
americana avesse insediato in ogni comune un proprio rappresentante, oltre che per sopperire
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