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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
Queste prime e immediate osservazioni su alcuni avvenimenti rilevanti
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nella più ampia “campagna d’Italia” ci forniscono elementi utili per verificare
la reale situazione nelle zone di passaggio del fronte; di seguito, per esempio, le
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prime impressioni sulla città di Foggia (oggetto di un ferocissimo quanto inu-
tile, bombardamento alleato, tale da configurarsi come un vero e proprio crimi-
ne di guerra, non solo nel caso della capitale di Capitanata, ma anche di molte
altre città meridionali, come nei casi di Capua, di Isernia, di Benevento, tutti
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avvenuti appunto a resa incondizionata italiana) ; sullo sbarco inglese a Termoli ,
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sull’avanzata alleata sino alla catena montuosa delle Mainarde :
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14 ottobre 1943:
Foggia - Nel distretto di Foggia, esclusa la città, la situazione, riferita alle ripercussioni dei
recenti avvenimenti bellici, può considerarsi ritornata alle normalità. Gli uffici pubblici funzionano
regolarmente, ed i cittadini hanno ripreso le loro normali occupazioni. Non funzionano ancora i
servizi pubblici più importanti: ferrovie, poste, telegrafi, telefoni. In quasi tutti i paesi è stata riat-
tivata la luce elettrica ed è stato risolto il problema idrico. Nella città di Foggia, invece, la situazione
si presenta del tutto particolare. L’unico ufficio pubblico funzionante è il municipio, anch’esso in
precarie condizioni, in quanto ha dovuto cedere i locali ad un comando alleato, riducendosi in uno
stabile poco adatto, ed in parte sinistrato per azione bellica. Gli altri uffici: prefettura, amministra-
zione provinciale, questura, genio civile, ecc., continuano a funzionare nelle sedi dove da tempo si
sono trasferiti. Nessuno dei servizi pubblici è stato ancora riattivato, in via di riparazione una parte
dell’acquedotto, le condutture elettriche e il tronco ferroviario Barletta- Foggia.
Per ordine dell’amministrazione militare alleata è stato vietato ai cittadini l’ingresso in
città; è in via di ultimazione il censimento della popolazione esistente ancora in Foggia (circa
7.000 persone). La predetta amministrazione sembra abbia in animo di fare sfollare anche
una parte della popolazione in atto in Foggia, cedendo il permesso di risiedervi solo a coloro
che dimostrino di svolgere in città un lavoro proficuo al loro fini: operai, impiegati, ecc. Stanno
per essere sgombrate dalle macerie le principali vie, per permettere il transito alle colonne mili-
tari. A coloro che intendono abbandonare la città, viene concesso di asportare solo le suppellettili
più importanti: materassi, qualche sedia, qualche tavolo ed arnesi di cucina. La quasi totalità
dei locali ancora abitabili è stata requisita dai comandi inglesi ed americani. Il coprifuoco è
9 Cfr. il classico E. Morris, La guerra inutile. La Campagna d’Italia, 1943-1945, Milano, Longanesi,
1943; anche A. Leoni, Il paradiso devastato. Storia militare della Campagna d’Italia, 1943-1945, Milano,
Ares, 2012 e adesso G. A. Shepperd, La campagna d’Italia (1943-1945), Gorizia, Res Gestae, 2024.
10 G. Mazzanti, Foggia sotto attacco. Dagli archivi segreti angloamericani le verità nascoste sui bombardamen-
ti della città dal 1940 al 1943, Milano, Il Castello editore, 2012.
11 Cfr. E. Canini, I bombardamenti alleati in Italia 1943-1945. Cronologia di una guerra aerea, Lesmo,
Ebs, 2023 e C. Di Sante, Area bombing. I bombardamenti anglo-americani sull’Italia durante la
Seconda guerra mondiale, Pistoia, ISRPt, 2023.
12 Cfr. adesso A. Smargiassi, La battaglia di Termoli. Ottobre 1943, Rocca San Giovanni, 2009.
13 Per una sintesi, D. A. Borsella, Molise 1943. Frammenti di una guerra, Torino, Micrografeditore, 2023.
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