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L’HOSTILE ENVIRONMENT AWARENESS TRAINING PER L’UNIONE EUROPEA
L’addestramento, articolato per un totale di circa quaranta ore nell’arco di
una di settimana, è organizzato da esperti istruttori aggiornati nelle materie trat-
tate. Esso si divide in una prima fase di formazione teorica, sviluppata attraver-
so lezioni frontali raggruppate in moduli monotematici nei quali è fondamen-
tale riuscire a familiarizzare con gli equipaggiamenti e strumenti digitali ed ana-
logici che verranno successivamente utilizzati sul campo. La fase successiva,
invece, si basa su un approccio decisamente meno concettuale. Infatti, sarà boots
on the ground, il leit motive che accompagnerà i frequentatori nelle attività, come il
Map reading and GPS navigation che, assieme alle altre, caratterizzeranno in modo
eminentemente pratico la prosecuzione del corso. In questa fase, le diverse
simulazioni di scenari operativi riflettono quello che effettivamente si potrà
riscontrare negli ambienti ad alto rischio, come la gestione di un evento ordina-
rio, quale l’approccio ad un check point legale o improvvisato, o eventi più com-
plessi, come la ricostruzione di un rapimento e successiva richiesta di liberazio-
ne ostaggi e le modalità di condotta in caso di attentatore isolato, cosiddetto
active shooter. Proprio queste ultime due simulazioni si riflettono notevolmente
sull’emotività dei partecipanti, mettendo a volte a dura prova gli stessi, proiet-
tandoli faccia a faccia con una situazione estrema che mira più sulla componen-
te psicologica che sulla gestione tecnica. L’obiettivo è l’autovalutazione del pro-
prio comportamento in certe situazioni di stress, il cui risultato può rivelarsi
determinante per la risoluzione della crisi. Il tutto è finalizzato allo sviluppo
delle competenze fondamentali per affrontare situazioni impreviste, riconosce-
re e mitigare le minacce derivanti dalla violenza armata, dai rapimenti, disordini
civili, incidenti stradali, e anche da malattie e catastrofi naturali.
Le competenze apprese, oltre che rilevanti per gli incarichi in missione,
possono essere utili anche in ambito convenzionale, come le nozioni sommini-
strate nel modulo Medical training, Basic Life Support in difficoult field environments.
Vista l’intensità del programma e l’aderenza a situazioni reali, le attività sono
monitorate da personale sanitario e seguite da un’efficiente macchina logistica
incaricata di sovrintendere alle necessità di istruttori e discenti al fine di non
interrompere il flusso formativo.
L’ultima giornata è dedicata ad una attività pratica riassuntiva di tutto il
percorso intrapreso a completa gestione del personale discente, la Field Training
Exercise (FTX). I partecipanti si immergeranno nel contesto operativo e dalla
ricezione del task (tramite Operation Order), dovranno procedere alla pianifica-
zione della missione, all’organizzazione del personale, del convoglio, della logi-
stica, itinerari, le comunicazioni e la gestione di eventuali situazioni che posso-
no presentarsi.
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