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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Tuttavia, il successo di queste iniziative dipendeva dalla capacità di superare
le resistenze culturali e istituzionali, promuovendo una maggiore apertura e
accettazione delle problematiche psicologiche.
L’approccio delineato dal Gruppo di studio evidenziava l’importanza di un
intervento integrato e continuativo, che non solo af rontasse le situazioni di crisi,
ma che mirasse anche a creare una cultura di prevenzione e supporto all’interno
dell’Arma dei Carabinieri. Questo modello preventivo, sebbene complesso e arti-
colato, rappresentava una risposta necessaria e urgente al fenomeno dei suicidi,
of rendo speranza e supporto a coloro che si trovavano in dif coltà. La strada
verso un benessere psicologico completo era ancora lunga e irta di sf de, ma i pro-
gressi compiuti segnarono un cambiamento positivo e necessario nell’approccio
alla salute mentale all’interno dell’Arma.
Il Servizio di Psicologia
nel quadro dei provvedimenti mirati a conferire al servizio di psicologia
Medica una struttura più aderente alle esigenze reali dei reparti dell’Arma sul ter-
ritorio nazionale e all’estero, il Comando Generale, nel 2013 , implementò un
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nuovo modello di supporto psicologico. Questo nuovo modello prevedeva una
rete più distribuita di Ufficiali psicologi, destinati a integrare gli assetti sanitari
delle Legioni territoriali. Così, il Comando Generale discusse e realizzò le Linee
di indirizzo clinico gestionale del Servizio di Psicologia, il quale, nel frattempo,
era stato privato dell’aggettivo medica, con l’obiettivo di valorizzare i preminenti
aspetti di assistenza e sostegno specialistico che ne caratterizzavano le funzioni. Il
rinominare il servizio come servizio di psicologia rif etteva un cambiamento di
prospettiva, dove l’accento veniva posto non solo sulla funzione medica, ma
anche sul ruolo di supporto e assistenza psicologica che il servizio era chiamato a
svolgere. Sif atto cambiamento nominale rispecchiava un impegno più ampio e
consapevole verso il benessere psicologico del personale, riconoscendo l’impor-
tanza di questo aspetto nella vita professionale e personale dei carabinieri. Questo
nuovo documento rivelava che lo scopo del Servizio di Psicologia consisteva
nella:
prevenzione del disagio psicologico connesso ai disturbi emotivi comuni, la
promozione della salute mentale, il supporto tecnico al Direttore dell’infermeria
presidiaria, nonché l’attività specialistica a favore dei militari dell’arma in ser-
vizio e dei loro familiari allorquando ne tragga beneficio il militare. il servizio
risponde ai requisiti di riservatezza e tutela del segreto professionale previsto dalle
208 Determinazione - Prot. 3/25 di prot. del I Reparto - SM - uf cio ordinamento, 2013.
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