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INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI




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             in uso dal XIII secolo nell’Olanda meridionale ; bisogna però dire che l’alcool
             di grano o cereali (utilizzato per il gin) fu distillato solo dal tardo XV-inizio XVI
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             secolo ed il metodo certificato nel 1582 . L’uva, infatti, scarseggiava nel nord
             Europa e distillare dal vino era molto costoso: per questo si utilizzarono i cerea-
             li, dalla cui fermentazione già si otteneva la birra, anche se con una resa alcolica
             minore.
                  Il Jenewer fu dato alle truppe olandesi come tonico sin dalla fine del XVI
             secolo e venne conosciuto dagli inglesi, che combatterono al loro fianco in più
             occasioni dal 1585 al 1648. Furono proprio i militari ed i loro medici in parti-
             colare ad importarlo, attribuendogli il nome di “Dutch Courage” [Coraggio olan-
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             dese - trad.] .
                  Contemporaneamente, nel 1632, il frate gesuita Barnabe de Cobo spedì in
             Spagna il primo carico della corteccia di un albero che gli indigeni peruviani
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             chiamavano quina-quina e che curava alcune febbri , mentre un anno dopo l’ago-
             stiniano Antonio de Calancha di Lima descriveva per primo gli effetti del pro-
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             dotto ,  definendoli  “miracolosi” , termine  che  allora  si  doveva  usare  con
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             molta cautela e senza ombra di smentita in ambito ecclesiastico.
                  Il nome della pianta era “Chinchona”, mutato poi in “Cinchona”, deri-
             vato forse proprio da come veniva chiamata dai popoli locali, oppure, come
             afferma una seconda ipotesi in merito, dal fatto che con la corteccia dell’al-
             bero  venne  curata  verosimilmente  la  seconda  moglie  del  quarto  conte  di
             Chinchon nel 1638 e il suo medico, quando tornò con questi in Europa, si
             portò dietro una gran quantità di prodotto grezzo, che rivendette a cento reali
             la libbra [350-500 g.].
                  Indipendentemente dall’etimologia del nome, il prodotto fu noto anche
             come “polvere dei Gesuiti” o “corteccia dei Gesuiti”, poiché nel XVI-XVII
             secolo proprio questi frati la importarono dal Perù e la diffusero come rimedio
             contro la febbre.
                  Uno dei primi paesi in cui la Cinchona giunse dopo la Spagna, fu ovvia-
             mente Roma e l’Italia Pontificia, dove fu portata e “sponsorizzata” dal futuro


             6    Solmonson, Lesley Jacobs Gin: a global history, ed. 2012, pp. 32-35.
             7    Casper Jansz, A guide to distilling, 1582.
             8    Difford’s guide Gin: The Bartender’s Bible by Simon Difford, ed. 2022.
             9    Sir Humphry Rolleston, History of  Cinchona and Its Therapeutics, Ann Med Hist. 1931 May;
                  3(3): 261-270.
             10   T. W. Keeble, A cure for the ague: the contribution of  Robert Talbor (1642-81), J R Soc Med 1997;
                  90:285-290.
             11   Haggis  A.  W.  Fundamental  errors  on  the  early  history  of  cincona.  Bull  Hist  Med  1941;
                  10:417-50, 568-92.

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