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GIN AND TONIC: DALLA MALARIA AL COVID CON IL CONTRIBUTO DELLA SANITÀ MILITARE
In Italia, terzo paese al mondo ad utilizzare la “polvere dei Gesuiti”, questa
terapia era già nella farmacopea ufficiale e militare, venedno somministrata nelle
più disparate forme e modalità, anche per clistere, come riportato dal Dr. Clara
nel 1857 . La Cinchona ha così sempre influenzato la vita militare: nel 1851 negli
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ospedali militari dell’allora Armata Sarda (successivamente divenuta Armata
Italiana e poi Regio Esercito) nel primo semestre avevano ricoverato ben 8.329
febbricitanti e per questi avevano una mortalità del 2,4%, numeri nettamente supe-
riori ai pazienti della chirurgia (4875, mortalità 1,16), delle malattie veneree
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(1847, mortalità 0,5%) e persino degli accessi per scabbia (1962 pazienti) .
Prima della seconda guerra mondiale, il massimo esportatore di Cinchona
era divenuto l’isola di Giava, che aveva de facto un regime quasi di monopolio, al
punto che, quando fu conquistata dai giapponesi, gli americani si trovarono
senza il farmaco e dovettero studiarne delle alternative, che mostrarono una
maggiore tossicità .
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La storia dell’acqua tonica è praticamente parallela a quella del gin e del
chinino, nonché ad essa legata: nel 1783 l’industriale Svizzero Johan Jacob
Schweppe brevettò come strumento medico un sistema industriale per addizio-
nare all’acqua l’anidride carbonica : si diffusero così i “tonici”, ovvero bevande
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bicarbonate dalle presunte proprietà curative o rinforzanti, contenenti frutta e
principi medici naturali, chinino in primis.
La prima acqua tonica con chinino nota è quella prodotta da Hughes & Co.
Nel 1835, nelle cui avvertenze era indicata la presenza del farmaco, mentre la
prima bevanda del genere prodotta in maniera industriale risale all’improved
aerated liquid, brevettata da Erasmus Bond nel 1858, mentre il prodotto di
maggior successo fu nel 1870 la Indian Quinine Tonic dell’azienda Schweppe’s.
Tutte queste bevande avevano dello zucchero per contrastare l’eccessiva ama-
rezza.
Immediatamente furono utilizzate le acque toniche con il gin e il chinino
per mitigarne il sapore, al punto che nacque il gin and tonic, che compare per
la prima volta come cocktail in una rivista di sport anglo-indiana del 1868, in
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cui si parla di una corsa di cavalli ed un ricevimento in Pakistan .
23 Clara, Reumatismo articolare febbrile, in Giornale di Medicina Militare dell’Armata Sarda, anno V, n. 32,
pp. 255-256.
24 Quadri statistici del Giornale di Medicina Militare dal 1851 al 1858.
25 Judith Sumner, Plants Go to War: A Botanical History of World War II, McFarland and Company
ed. 2019.
26 Morgenthaler, Jeffrey, Bar Book: Elements of Cocktail Technique, Chronicle Books, 2014, p. 54.
27 Walker K., Nesbitt M., Just the tonic: a natural history of tonic water, Richmond, Surrey: Kew
Publishing; 2019. p. 144.
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