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GEOSTRATEGIA DEL SAHEL: IL NIGER, LABORATORIO GEOPOLITICO DELL’AFRICA SUBSAHARIANA,
E LA PRESENZA ITALIANA
E mentre le violenze si susseguono incessanti, intorno alla città di Diffa
sono sorti enormi campi profughi, giunti ad ospitare nelle fasi più critiche oltre
200.000 persone, drammaticamente privi nella maggior parte dei casi dei beni di
prima necessità. Nonostante l’intervento dell’Organizzazione Internazionale per
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le Migrazioni (OIM) mirato a fornire supporto umanitario, la situazione rimane
potenzialmente esplosiva, in cui una quotidianità fatta di stenti e senza prospettive
per il futuro pone, in alternativa all’arruolamento nelle numerose formazioni
paramilitari che imperversano nell’area, la tragica opzione della migrazione, tra-
sformando il tradizionale ruolo di crocevia del Niger in Africa occidentale in hub
di riferimento dei nuovi flussi migratori.
L’insorgenza di questa catastrofe umanitaria non si ferma quindi sul terri-
torio nigerino ma guarda oltre, verso le rotte che, travalicando i permeabili con-
fini con Libia e Algeria, attraverso migliaia di chilometri nel Sahara giungono
infine al Mediterraneo. Per fronteggiare tale crisi l’Unione Europea è interve-
nuta con investimenti volti al coinvolgimento diretto di Niamey nella gestione
della crisi in atto , con l’obiettivo di stroncare alla radice il fenomeno della trat-
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ta di esseri umani, attraverso progetti formativi ed addestrativi rivolti agli enti
nigerini deputati al controllo ed al pattugliamento delle frontiere .
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In questo contesto, un aspetto complesso da valutare è costituito dal siste-
ma di gestione delle carovane di migranti, la cui rilevanza economica ed il cui
radicamento nelle tradizioni hanno assunto dimensioni significative, storica-
mente costituendo nelle aree interessate l’unica fonte di sostentamento per le
popolazioni. A tal fine, le strategie di contrasto attuate dal governo nigerino
hanno previsto interventi draconiani , localizzati principalmente nella fascia
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nord del Paese; a partire dalla città di Agadez, porta d’ingresso al Sahara, si sono
moltiplicate reconnaissance and security operations mirate al controllo delle rotte
carovaniere e dei relativi punti di passaggio obbligato, i pozzi d’acqua, con il
risultato di una graduale riduzione del numero delle carovane.
10 Organizzazione fondata nel 1951, con l’Italia tra gli Stati fondatori, dal settembre 2016 è col-
legata alle Nazioni Unite e formata attualmente da 173 Stati membri.
11 Rientra in tale quadro il supporto UE alla lotta contro il terrorismo tramite l’attivazione della
“EU Military Partnership Mission” (EUMPM), in accordo con l’allora Ministro dell’Interno
e quindi presidente del Niger Mohamed Bazoum; si veda
https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2022/12/12/niger-eu-establi-
shes-a-military-partnership-mission-to-support-the-country-in-its-fight-against-terrorism/;
https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2022/12/12/niger-eu-establi-
shes-a-military-partnership-mission-to-support-the-country-in-its-fight-against-terrorism/.
12 È del 2016 l’intervento legislativo che criminalizza la tratta di esseri umani; tale legge risulta
essere stata abrogata nel novembre 2023 dalla giunta militare.
13 Le pene previste per i cosiddetti passeurs (guide) vanno da una multa che può raggiungere
cifre elevatissime sino ai dieci anni di carcere.
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