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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
di dollari), dato economico che in termini relativi assume grande rilevanza sulla
composizione del PIL nazionale, considerato come il Niger si trovi nelle ultime
posizioni dell’indice ISU (Indice Sviluppo Umano), superiore solamente a Ciad
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e Sud Sudan .
Da rilevare tuttavia come il pieno sfruttamento delle risorse naturali sia
limitato da un processo produttivo caratterizzato sia da inefficienze ed obsole-
scenza di metodi e strumenti estrattivi, che dalle ricorrenti crisi politiche inter-
ne, le cui conseguenze hanno causato negli anni frequenti blocchi dell’attività
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estrattiva . Ulteriore limite ad un più armonico sviluppo economico, il controllo
7
della produzione estrattiva svolto da società francesi , presenti sul territorio da
un cinquantennio, controllo considerato da tutti i governi francesi come ele-
mento centrale della difesa dei propri interessi nazionali, garantendone l’effet-
tività con la dislocazione, secondo modalità e dimensioni variabili negli anni, di
assett militari rilevanti; sino allo scoppio della grave crisi diplomatica tra i due
paesi nel luglio 2023, unità militari francesi erano presenti presso la base di
Niamey (1.000 uomini) e nella regione nel Nord-Ovest del Paese (400 uomini),
nell’ area cosiddetta “dei tre confini” tra Burkina Faso, Mali e Niger.
Ma ampliando il raggio d’analisi, le risorse minerarie rappresentano solo
uno, seppur importante, dei molteplici campi su cui si gioca la partita degli inte-
ressi globali di cui il Niger è protagonista, essendo il Paese centro di una com-
plessa realtà migratoria.
La migrazione di massa in Sahel, e in generale nel continente africano, è una
drammatica realtà, da tempo al centro dell’agenda politica internazionale,
un’emorragia di decine di migliaia di persone in fuga da povertà, condizioni cli-
matiche estreme e da incursioni armate di milizie armate nazionali ed estere, tra
le quali Boko Haram . In particolare, dagli inizi del XXI secolo, le azioni destabi-
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lizzanti svolte da questo gruppo terroristico investono in larga parte la regione di
Diffa, nel sud del Paese: già dal 2015 nella regione viene dichiarato lo “stato di
emergenza”, ancora ai giorni nostri elemento dirompente della vita politica, socia-
le ed economica dell’area .
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5 Il Niger ha un punteggio di 0.4, il Ciad 0.394 ed il Sudan 0.385 (cfr.
https://hdr.undp.org/data-center/country-insights#/ranks ).
6 Ad esempio, ad Imouraren l’impossibilità dello sfruttamento redditizio del giacimento di ura-
nio ha comportato il licenziamento quasi totale del personale, innescando così una serie di
tensioni e sommovimenti in un’area già afflitta da situazioni economiche e sociali complesse.
7 In particolare, l’Orano Groupe, multinazionale dell’energia ex Areva.
8 Gruppo jihadista nigeriano, operante nella zona e molto attivo anche oltre il confine nigerino.
9 È del 28 settembre scorso l’ultimo attacco militare che ha causato la morte di sette militari
nigerini (cfr. https://www.africanews.com/2023/09/29/niger-7-soldiers-killed-in-a-suspec-
ted-jihadists-attack/).
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