Page 309 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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LUGLIO 1943.
GLI ARCHIVI DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI MODICA
Questa tipologia documentaria mette in luce un elemento importante, che
molto spesso passa in secondo piano, la “quotidianità” cioè quella serie di atti e com-
portamenti abitudinari, ripetitivi che caratterizza le giornate del carabiniere in servizio
presso la stazione nel momento in cui ci caliamo nello svolgimento della sua attività
operativa, pratica; solo attraverso a una metodica registrazione di fatti quotidiani che
si riescono a ricavare le giuste informazioni affiancate ad altre notizie che potremmo
definire extra fontes, cioè esterne al contenuto e al messaggio del documento, ma che
sono di contesto, risultando indispensabili per fotografare molti degli aspetti descritti
sopra. Siamo di fronte a documentazione assai spesso sconosciuta che trova maggio-
ri difficoltà di penetrazione ad un pubblico più ampio proprio per la loro specificità
intrinseca. La scarsa attenzione che a volte si rivolge a queste fonti è dovuta al diverso
approccio ai documenti considerati il semplice frutto di un’attività pratica dei tempi,
ad esempio, durante il periodo delle guerre; è nostro compito oggi interrogarli e rica-
varne le giuste informazioni trasformandoli da “oggetti d’uso” a “strumenti di conoscenza”.
Il memoriale del servizio giornaliero è a tutti gli effetti il documento più intimo
dell’Arma dei Carabinieri poiché vengono riportate tutte le attività che riguardavano
la vita della stazione ; di fatto è un documento operativo con lo scopo di tenere
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traccia degli avvenimenti giornalieri nell’arco temporale di un mese. Secondo il
Regolamento generale vigente la ripartizione del servizio tra i militari dipendenti è atto di comando
che ha ripercussioni dirette sul loro morale e sul rendimento del reparto; il memoriale di servizio è
perciò documento importantissimo, in quanto espressione concreta della volontà del comandante del
reparto . Nello specifico si possono mettere in luce alcuni aspetti legati al territorio
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di Modica nel 1943 nei giorni in cui si diede avvio alla cosiddetta “Operazione
Husky”, proprio attraverso l’analisi di alcune pagine del memoriale di servizio della
Stazione Carabinieri di Ispica. Questa dipendeva dalla Compagnia Carabinieri di
Modica che, nel 1943, era strutturata in base al regio decreto n.2042 del 1929 rela-
tivo all’ordinamento delle circoscrizioni territoriali . Fu elevata a compagnia nel
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1932 dipendente sempre dalla Divisione Carabinieri Reali di Ragusa e aveva alle
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sue dipendenze la tenenza di Vittoria.
(8) Saggio introduttivo di Flavio Carbone, contenuto nel volume di Maria Letizia Annaloro,
Inventario del fondo Compagnia Carabinieri di Modica e reparti dipendenti (1923-1971), Stato
Maggiore della Difesa, 2021.
(9) BUCCRR, 1911, dispensa 2a straordinaria, circolare n. 2190-1, «Istruzioni sul carteggio e sulla
tenuta degli uffici», pp. 113-127. Il memoriale si trova al n. 109 dell’elenco dei registri obbligatori.
La disposizione è riportata in Flavio Carbone, Tra carte e caserme: gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-
1946), Roma, 2017, Ufficio Storico del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, passim.
(10) Il r.d. la individuava originariamente come tenenza.
(11) La denominazione da divisione cambiò successivamente in gruppo. Oggi il comando provin-
ciale di Ragusa ha alle dipendenze tre compagnie: Ragusa, Modica e Vittoria, e diciannove
stazioni dislocate nei dodici comuni della provincia.
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