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NUMERO SPECIALE I CARABINIERI DEL 1943




                  Le sue competenze vertevano su tutti gli ambiti dell’amministrazione di un
             territorio.  In  particolare  sotto  l’aspetto  di  pubblica  sicurezza  l’Arma  dei
             Carabinieri era l’unica Forza di polizia con competenza generale e in servizio
             permanente di pubblica sicurezza, costantemente impegnata nello svolgimento
             di tutte le attività a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica: dal controllo del
             territorio, ai servizi di ordine pubblico, alla tutela degli interessi diffusi della col-
             lettività, fornendo maggiori indicazioni nell’affrontare i problemi legati in que-
             gli anni soprattutto al riassetto sociale e politico del territorio, che si presentava
             abbastanza  problematico  sotto  l’aspetto  alimentare,  sanitario,  dei  trasporti,
             finanziario, un’instabilità politica e il tasso di povertà molto alto.
                  Certamente un lettore con gli alamari comprenderà benissimo tutto ciò,
             ma in realtà per chi non ha prestato servizio nell’Arma, si deve sottolineare
             come tutto quanto svolto nel corso del servizio era riportato metodicamente
             nella documentazione prodotta dall’Arma e riconosciuta come rappresentazio-
             ne di un contenuto essenziale, significativo e completo redatto secondo forme
             che  le  davano  validità  giuridica-amministrativa.  L’insediamento  della
             Commissione Alleata di Controllo in Sicilia fu di vitale importanza, prendendo
             piena attuazione già il 10 luglio 1943 con lo sbarco degli alleati nel sud dell’Isola;
             in particolare nel territorio di Modica, gli Alleati furono affiancati lealmente dai
             Carabinieri come pure le carte di Modica dimostrano. Il governo militare gesti-
             va anche le questioni civili e dunque, come si è già ricordato, aveva necessità di
             garantire un controllo del territorio efficace, liberando le proprie Forze Armate
             da compiti secondari per concentrarle nelle operazioni militari vere e proprie.
                  La Commissione di controllo stabilì il suo quartier generale a Siracusa il
             22 luglio e iniziò la sua attività con la formazione di nuove divisioni tra le quali
             quella di sicurezza e degli archivi con il compito principale di mettere al sicuro
                                            (6)
             la documentazione ufficiale importante. Gli archivi correnti in questa fase assu-
             mono un ruolo, un’utilità, ritenendo che fosse essenziale che i posteri avessero
             un chiaro quadro degli scopi per i quali la Commissione fu istituita.
                  Per entrare negli aspetti di dettaglio, l’archivio della Compagnia di Modica
             è frutto di una piccola operazione di recupero e di tutela condotta alcuni anni
             fa dall’Ufficio Storico. In questo senso, la tipologia documentaria principale che
             si è rinvenuta negli archivi correnti della Compagnia e dei suoi comandi dipen-
             denti è principalmente il memoriale del servizio giornaliero o brogliaccio .
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             (6)  Resoconto delle attività svolte dal Governo militare alleato e dalla Commissione alleata di
                  controllo in Italia, a cura di Lamberto Mercuri, “Quaderni della FIAP”, n. 17, Roma, 1975.
             (7)  Si rinvia più compiutamente a Maria Letizia Annaloro, Inventario del fondo Compagnia Carabinieri
                  di Modica cit.

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