Page 13 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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INTRODUZIONE
liberate dagli Alleati, sia in quelle dove l’occupazione tedesca fu vigliaccamente
vessatoria di una popolazione civile già vittima dei bombardamenti alleati.
In mezzo, i Carabinieri nel delicatissimo ruolo di forze dell’ordine, uomini
che senza tema procedettero all’arresto e alla custodia di un uomo che aveva
governato un Paese imponendo con la forza il regime fascista. Altri Carabinieri,
nel ruolo di Arma combattente, difesero la capitale, insieme a Granatieri di
Sardegna, Artiglieri, Lancieri e militari di altre Armi e Corpi accomunati da quel
dovere che spinge sino all’estremo sacrificio.
L’attenzione è stata dedicata anche ad alcuni aspetti dell’Arma che sinora la
storiografia ha analizzato meno: le funzioni di polizia giudiziaria e di polizia di
sicurezza che fanno emergere chiaramente il ruolo dei Carabinieri in qualità di
forza dell’ordine sulla quale gli Alleati hanno fatto affidamento dopo i primi
momenti di incertezza all’indomani dello sbarco in Sicilia. Così, mentre al Sud i
militari dell’Arma potevano garantire quelle funzioni di forza dell’ordine attribui-
te dalla legge, al Nord, sotto occupazione tedesca e quindi con la costituzione
dello stato fantoccio, i Carabinieri furono sottoposti a vessazioni di ogni tipo sia dai
tedeschi, sia dai loro alleati repubblichini pervicaci nella lotta contro altri italiani.
Una riflessione è stata destinata poi ad un’ipotesi di esposizione museale pensa-
ta sulla base delle positive esperienze precedenti. Seguono le appendici dedicate
ad alcuni aspetti particolari che offrono un quadro più ampio e che aiutano a
comprendere alcune questioni ritenute a torto minori. È sembrato utile dare alcu-
ni elementi per scoprire come potesse essere la vita a Roma attraverso lo spoglio
di alcuni quotidiani, o riflettere sul ruolo degli archivi e sulla loro capacità di rac-
contare tante piccole storie minori, sul diritto di guerra esistente all’epoca o anco-
ra su come l’Arte ha inteso rappresentare la Resistenza dei Carabinieri.
In definitiva, si è trattata di un’opportunità che andava colta proprio allo
scopo di raccogliere alcune riflessioni importanti che collegano strettamente la
Storia dell’Arma dei Carabinieri alla Storia del nostro Paese e che le pagine della
Rassegna propongono.
Si ringraziano il Museo storico dello sbarco in Sicilia 1943 de Le Ciminiere
di Catania nella persona del suo responsabile, architetto Salvino Maltese, e il
curatore, professor Ezio Costanzo, per l’utilizzo di alcune immagini dello sbar-
co custodite dal Museo e in particolare di quelle realizzate da Phil Stern e Nick
Parrino esposte nello spazio espositivo permanente del “Phil Stern Pavilion”,
allestito dalla “Fondazione Oelle Mediterraneo Antico”.
Un ultimo ringraziamento è dovuto al sovrintendente della
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, professor Claudio Parisi Presicce,
e alla direttrice della Direzione Musei Civici di Roma Capitale, professoressa
Ilaria Miarelli Mariani, per aver concesso la riproduzione delle opere di Pio
Pullini custodite presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi.
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