Page 11 - Rassegna 2023 Numero Speciale
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INTRODUZIONE
Flavio Carbone
(*)
Le ricorrenze, anche quelle più difficili, rappresentano un’opportunità per
riflettere sui momenti passati e stilare dei bilanci.
In questo senso, le Istituzioni hanno un dovere morale che supera quello
formale. Si tratta di un dovere che è già stato evocato proprio nelle pagine della
rivista con una riflessione a firma del professor Stefano Semplici dedicata a disci-
plina, onore, giuramento . L’autore si concentra sui valori etici delle istituzioni
(1)
militari e dell’Arma in particolare espressi nella Carta Costituzionale che i Padri
Costituenti hanno saputo sintetizzare all’indomani della fine del secondo
Conflitto Mondiale.
Proprio la scelta repubblicana e la nuova Costituzione rappresentano le
scelte dei cittadini e delle cittadine dopo le sofferenze patite nei tre anni di
Guerra Mondiale voluti dal fascismo e nei due anni di Guerra di Resistenza e
di Liberazione.
Quei valori, giova ricordarlo in queste pagine, sono stati espressi aperta-
mente dagli uomini e dalle donne italiani sin dai difficilissimi attimi successivi
alla comunicazione dell’avvenuto armistizio tra il regno d’Italia e le Nazioni
Unite che l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR) trasmise senza
sosta nella serata dell’8 settembre 1943.
In quelle fasi convulse i militari italiani, e in particolare, i Carabinieri Reali,
seppero testimoniare con la fedeltà sino alla morte il valore del giuramento prestato .
(2)
Ecco dunque che nella lettura dei contributi presenti in questo supple-
mento speciale dedicato proprio al 1943, emergono quei valori che il professor
Semplici enuncia collegandoli alla nostra Costituzione.
La ricorrenza, si diceva in apertura, rappresenta anche l’occasione per pre-
sentare alcune riflessioni e per raccogliere in un unico volume i contributi di stu-
diosi diversi, per formazione e per cultura, che hanno approfondito aspetti vicini
e contermini legati proprio all’annus horribilis. In questo senso, è sembrato impor-
tante poter curare un fascicolo davvero speciale che riprende le antiche tradizioni
(*) Tenente Colonnello, Redattore Capo della “Rassegna dell’Arma dei Carabinieri”. Dottore di
ricerca in Storia contemporanea e dottore di ricerca in Scienze librarie e documentarie.
(1) Stefano Semplici, Un dovere speciale verso la Repubblica e la Costituzione. Disciplina, onore, giuramento,
in Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, a. LXX, n. 1/2023, pp. 27-45.
(2) La formula individuata secondo il regolamento di disciplina militare, edizione 1929 associava
il sovrano al concetto di Patria: Giuro di essere fedele a Sua Maestà il Re ed ai suoi Reali Successori,
di osservare lealmente lo Statuto e le altre leggi dello Stato e di adempiere tutti i doveri del mio Stato, con il
sol scopo del bene inseparabile del Re e della Patria, Regolamento di disciplina militare per il Regio
Esercito, Roma, Ministero della Guerra, 1929.
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