Page 8 - Rassegna 2023 Numero Speciale
P. 8
Lo facciamo anche attraverso questo numero speciale della nostra
Rassegna, dedicandolo proprio a loro, a tutti quelli che combatterono come
patrioti per un’Italia nuova. Il Presidente della Repubblica ci ricorda, poi, la stra-
da che i Carabinieri di quell’epoca hanno tracciato: La loro eredità è rappresentata
dalle istituzioni democratiche della Repubblica e dalla missione di pace iscritta nella nostra
Costituzione all’articolo 11 ove si afferma solennemente che “L’Italia ripudia la guerra come
strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”. Ed è questa la missione affidata alle Forze
armate: essere presidio della nostra libertà, far sì che prevalga il rifiuto di ogni forma di
sopraffazione e di violenza, di offesa alla dignità di ogni popolo. E che prevalgano le ragioni
dello Stato di diritto e delle regole di diritto che si è data la comunità internazionale.
Ecco il legame che ci unisce a quegli uomini.
Il volume si apre con una breve introduzione del curatore, il tenente colon-
nello Flavio Carbone, Redattore Capo della Rassegna, cui fanno seguito i con-
tributi del professore Emilio Gentile e del suo collega Giuseppe Conti che ci
illustrano la situazione politica, sociale e militare dell’Italia nel 1943.
Seguono poi due articoli dedicati alla Sicilia e alla Calabria rispettivamente
del dottor Diego Scarabelli e del maggiore Ferdinando Angeletti che narrano le
questioni investigative ordinarie riguardanti, nel primo caso, le indagini sull’omicidio del
maresciallo d’alloggio Pietro Purpi e, nel secondo, i tentativi di ricostruzione di apparati
eversivi dell’ordine costituito.
Il ruolo dell’Arma dei Carabinieri nei drammatici giorni che il Regno d’Italia
visse dalla caduta del fascismo è rappresentato dal brano del colonnello Marco
Riscaldati dedicato alla custodia del capo del fascismo e dal saggio del tenente colon-
nello Flavio Carbone sull’Arma combattente. La fine delle operazioni militari
intorno alla capitale, strettamente collegata alla costituzione e all’attività del
Comando della Città Aperta di Roma, è, invece, illustrata dal dottor Alessandro
Gionfrida.
La figura del vice brigadiere Salvo D’Acquisto e le vicende del suo marti-
rio sono commemorate da un estratto dell’intervento già apparso sulle pagine
della rivista a firma del dottor Saverio Gaeta.
Il maresciallo maggiore Vincenzo Longobardi ha analizzato l’insurrezione di
Napoli (27-30 settembre 1943) e il ruolo svolto dall’Arma con particolare atten-
zione all’eccidio dei Carabinieri della Stazione di Napoli Porto, trucidati a Teverola
(Caserta).
L’importante ricostruzione dei fatti e le riflessioni legate alla cattura e all’in-
ternamento dei Carabinieri di Roma, perpetrato il 7 ottobre 1943 costituiscono i con-
tributi a firma della professoressa Anna Maria Casavola, del tenente colonnello
Flavio Carbone e del colonnello Massimiliano Sole.
4

