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IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI




               da personale della Sezione Psicologia Investigativa in autonomia o in sinergia con
               personale del comando richiedente o con il pubblico ministero. Preventivamente
               vengono condivisi con l’autorità giudiziaria e la polizia giudiziaria i protocolli di
               interviste investigative utilizzate dal personale del reparto. L’attività di escussione
               può essere audio-video registrata ed effettuata in luoghi che mirano a rendere il
               contesto neutrale e minimamente traumatizzante per l’escusso sia esso vittima,
               testimone o indagato. L’attività può anche realizzarsi in “modalità in differita, al
               fine di evidenziare di osservare dissonanze o discrasie di tipo comunicativo ver-
               bale, di commentare lo stile della comunicazione non verbale, di descrivere lo
               stato emotivo della persona indagata, di fornire elementi sulla credibilità dichia-
               rativa, nonché di suggerire approfondimenti di quesiti posti e/o investigativi;
                      Analisi di manoscritti, materiale documentale e audio, messaggistica: mediante
               scomposizione dell’unità comunicativa in elementi semplici che vengono poi
               classificati, categorizzati e messi in relazione al contesto di riferimento, descri-
               vendo le aree personologiche e gli stati emozionali dello scrivente.


               4.  Il  supporto  psico-criminologico  fornito  dal  Reparto  Analisi
                  Criminologiche
                    Istituito  nel  2004 ,  il  Reparto  Analisi  Criminologiche  (RAC)  ha  sede  in
                                      (19)
               Roma, ha competenza nazionale ed è posto alle dipendenze funzionali, opera-
               tive  e  disciplinari  del  Ra.C.I.S.  -  Raggruppamento  Carabinieri  Investigazioni
               Scientifiche,  struttura  di  vertice  e  di  comando  anche  dei  R.I.S.  -  Reparti
               Investigazioni Scientifiche di Roma, Messina, Parma e Cagliari.
                    Il RAC è strutturato su due Sezioni: la Sezione Psicologia Investigativa e
               la Sezione Atti Persecutori, quest’ultima istituita nel febbraio 2009, con compe-
               tenza sugli aspetti analitici e vittimologici dei reati ricompresi nell’ampia casistica
               della violenza di genere e ai danni delle vittime vulnerabili .
                                                                        (20)
               (19)  All’origine, venne costituito quale “Unità tecnico-scientifica” volta a fornire supporto tecnico-
                    scientifico alle indagini in materia di crimini violenti, al fine di acquisire elementi utili per risa-
                    lire al profilo psicologico-comportamentale dell’autore del reato, nell’ambito di attività investi-
                    gative riguardanti crimini violenti, caratterizzati da particolare efferatezza, privi di immediato
                    movente, commessi in più occasioni e riconducibili ad un unico responsabile (delitti seriali).
               (20)  La delimitazione dei contorni della condizione di “vittima vulnerabile” è rinvenibile nel-
                    l’art. 90-quater del c.p.p. “Agli effetti delle disposizioni del presente codice, la condizione di
                    particolare vulnerabilità della persona offesa è desunta, oltre che dall’età e dallo stato di infer-
                    mità o di deficienza psichica, dal tipo di reato, dalle modalità e circostanze del fatto per cui
                    si procede. Per la valutazione della condizione si tiene conto se il fatto risulta commesso con
                    violenza alla persona o con odio razziale, se è riconducibile ad ambiti di criminalità organiz-
                    zata o di terrorismo, anche internazionale, o di tratta degli esseri umani, se si caratterizza per
                    finalità di discriminazione, e se la persona offesa è affettivamente, psicologicamente o eco-
                    nomicamente dipendente dall’autore del reato”.

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