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DOTTRINA
A metà degli anni Settanta,
sulla base delle interviste a tren-
tasei autori di omicidi singoli e
seriali a sfondo sessuale condotte
dagli agenti speciali della FBI
John Douglas e Robert Ressler,
gli agenti della FBI delineano la
famigerata dicotomia “omicidio
organizzato” e “omicidio disor-
ganizzato”. Secondo gli autori la
presenza o l’assenza di determi-
nate caratteristiche di una scena
Elementi di analisi comportamentale del crimine di un omicidio a
sfondo sessuale permetterebbe agli investigatori di classificare le scene di questi
crimini come “organizzati” oppure “disorganizzati”, alle quali corrispondereb-
bero due categorie di assassini “organizzati” o “disorganizzati . Ma è proprio
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questa sistematizzazione teorico-metodologica a rappresentare un limite di que-
sto approccio, che si rivelerebbe decontestualizzato dal caso specifico e legato
spesso a categorie statistiche e universali. A differenza della CSA statunitense,
l’Investigative Psychology (I.P.) sviluppata in Inghilterra da David Canter dall’inizio
degli anni Novanta, appare più matura e configura un approccio più pragmatico
dell’analisi psico-criminologica , orientata all’individuazione dell’autore del
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reato e non semplicemente ad una visione genericamente sindromica delle
caratteristiche psicologiche del reo nell’approccio CSA .
(14)
(12) I primi, socialmente competenti e con una intelligenza media o medio-alta, si ipotizza uccidano
dopo aver subito un evento stressante precipitante, come problemi finanziari, problemi di
relazione o di lavoro. Si pensa che le loro azioni riflettano un livello di pianificazione e con-
trollo e pertanto la scena del crimine mostrerà segni di un approccio metodico e ordinato o
sarà caratterizzata, ad esempio, dal mancato ritrovamento dell’arma del delitto e dalla assenza
di tracce biologiche dell’assassino. Diversamente dai primi, gli autori di omicidi a sfondo ses-
suale disorganizzato sono socialmente e sessualmente inadeguati, con intelligenza sotto la
media. Vivono vicino ai luoghi dove commettono il crimine e non pianificano l’omicidio.
Sulla scena del crimine si possono rinvenire più facilmente tracce biologiche dell’assassino.
(13) Lo studio scientifico dell’informazione investigativa (il suo recupero, valutazione e impiego);
delle azioni e decisioni delle Forze di polizia (il loro miglioramento e supporto); delle infe-
renze che possono essere tratte dall’analisi dell’attività criminale; l’Offender Profiling (OP), cioè
la predizione delle caratteristiche sociodemografiche e psicologiche dell’autore sconosciuto
di un reato; il behavioral crime linking, con il quale si indica la metodica con la quale, attraverso
l’analisi del modus operandi con i quali sono stati commessi i crimini, si cerca di stabilire se gli
stessi, siano da attribuire allo stesso autore/i; il geographical profiling, che consiste nel delineare
l’area di residenza dell’autore di una serie di crimini).
(14) DE LEO, SCALI, CUZZOCREA, GIANNINI, LEPRI, Psicologia Investigativa: una nuova sfida della psico-
logia giuridica, 2004.
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