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IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI
Lettura dei particolari significativi
I rilevanti episodi di cronaca di quegli anni (delitti di Novi Ligure, Cogne,
Erba, ecc.) fecero avvertire l’esigenza di fornire all’investigatore una ulteriore
chiave di lettura di fatti che apparivano inspiegabili nelle modalità esecutive,
mediante un approccio psico-criminologico. Un tipo di analisi di criminologica
investigativa, non di criminologia clinica (rivolta allo studio sulla recidività nei
detenuti), non di criminologia forense, che si pone a supporto di tesi difensive
o giudiziarie, bensì rivolta ad indagare l’autore, la vittima, la “diade penale” vit-
tima-autore e la dinamica del fatto reato, per consentire all’investigatore di ana-
lizzare anche da un punto di vista personologico (autore e vittima) le motiva-
zioni poste alla base del reato.
L’attuale metodologia di Psicologia Investigativa viene declinata nelle
seguenti attività, fondate sulle risultanze scientifiche ed esperienziali del
Reparto:
Criminodinamica: è la ricostruzione obiettiva dell’intero processo di pas-
saggio all’atto, nell’arco di tempo in cui esso si realizza, partendo dall’assunto di
base che ogni evento è unico e irripetibile per chi lo commette. L’analisi è con-
tingente e basata sui riscontri che l’attività di polizia giudiziaria, criminalistica e
medico-legale, hanno cristallizzato fino al momento dell’attivazione del reparto.
Nella fase di ricostruzione criminodinamica vengono analizzati input (acquisi-
zione delle informazioni e successiva valutazione e collazione degli elementi cri-
minologici) e gli output (individuazione e creazione delle inferenze);
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