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IL SOPRALLUOGO PSICO-CRIMINOLOGICO NELL’ARMA DEI CARABINIERI
In questa visione, il crimine
può essere letto come una transazio-
ne interpersonale durante la quale
esso produce azioni significative in
un determinato e unico contesto .
(15)
Secondo Canter i nostri
(16)
scripts di interazione psicologica, sal-
damente ancorati nella nostra strut-
tura di personalità, determinano le
dinamiche sottostanti l’azione crimi-
nale, analogamente al comportamen-
to in altre più normali circostanze.
L’impianto dell’I.P., che poi
sembra quello più confacente e
congeniale alle esigenze investigati-
ve italiane, sorretto sostanzialmente
da un paradigma comune del tipo
“cognitivista”, si basa su cinque
assunti principali . Frase con significato criminologico
(17)
Il primo è della cosiddetta “coerenza interpersonale” tra le azioni del cri-
minale e la sua struttura psicologica e personologica. Il secondo è la “significa-
tività del luogo e tempo del delitto”, scelti in maniera mai casuale dal criminale.
Il terzo considera le “caratteristiche criminali” del reo, teoricamente classifica-
bili, secondo il tentativo compiuto nel Crime Classification Manual dell’FBI. Il
quarto cardine si riferisce alla valutazione delle precedenti attività criminali, for-
temente connesso all’ultimo assunto del modello Canter, la forensic awareness
ovvero il livello di occultamento delle prove e depistaggio operati dal criminale.
Tutti elementi concatenati e interconnessi che, se ben colti ed interpretati, for-
niscono una trama ragionevole agli eventi analizzati.
Il modello di Canter è, pertanto, il più completo, in quanto ricusa l’approc-
cio riduzionista delle vecchie teorie criminologiche, incentrate su una lettura
semplicistica e monodimensionata, piuttosto che una metodologia dell’FBI
direzionata verso una classificazione alquanto rigida e dicotomica del crimine in
“organizzato” o “disorganizzato” .
(18)
(15) Idem.
(16) D. CANTER, Offender Profiles, The Psychologist, 1989.
(17) DE LEO, SCALI, CUZZOCREA, GIANNINI, LEPRI, Psicologia Investigativa: una nuova sfida della psico-
logia giuridica, 2004.
(18) La dicotomia organizzato/disorganizzato è stata oggetto di critiche da parte di alcuni ricercatori,
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