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LIBRI




                                                     Stefano Bonino e Roberta Ricucci
                                                   Islam and Security in the West
                                               EdizionePalgrave Macmillan, 2021, euro 84,23

                                            Il profondo sviluppo degli studi in materia di terro-
                                         rismo  islamico,  aumentato  esponenzialmente  dopo  i
                                         tremendi fatti dell’11 settembre 2001 ha posto sul tavo-
                                         lo anche altre questioni e considerazioni, vertenti, nuo-
                                         vamente dopo secoli, sui profondi rapporti tra l’occi-
                                         dente e i suoi valori e le comunità islamiche, alla ricerca,
                                         spesso ideologicamente orientata, di antitesi e criticità
                                         o di affinità, punti di contatto ed equilibrio.
                                            L’opera di Stefano Bonino e Roberta Ricucci, non
                                         nuovi certamente a studi in materia, parte dall’assunto
                                         che proprio l’11 settembre 2001 ed i suoi fatti, hanno
               operato quale spartiacque politico e storico in quei rapporti e che, tuttavia, qualco-
               sa debba ancora approfondirsi, soprattutto dal punto di vista dell’integrazione pos-
               sibile  dell’Islam,  ovviamente  moderato,  nell’ambito  delle  comunità  occidentali.
               Ecco  quindi  quest’opera  che,  raccogliendo  i  pareri  di  ventidue  studiosi,  tra  cui
               sociologi, criminologi, scienziati politici e studiosi di Security studies cerca in qualche
               modo di colmare questo gap analizzando, ovviamente, anche ciò che ad oggi fun-
               ziona.
                  L’opera, essendo pubblicata Oltremanica, è ovviamente completamente in lin-
               gua inglese ma questo non ne rende necessariamente eccessivamente difficoltosa la
               lettura ma soprattutto, come gran parte delle opere pubblicate fuori dal nostro
               paese, ha un orizzonte ed un respiro globali, ed è privo di prevenzioni ideologiche.
               Certamente ne appare opportuna una lettura per un pubblico che sicuramente già     LIBRI
               abbia dimestichezza con i concetti fondamentali della religione islamica, del terro-
               rismo  confessionale  di  matrice  jihadista  e  delle  principali  attività  del
               Counterterrorism.
                  Ecco quindi che i capitoli del libro, quasi tutti provenienti da ricerche effettuate
               sul campo dagli autori, con interviste e vere e proprie valutazioni di case studies spa-
               ziano da analisi più generali (le relazioni tra Islam e intelligence nelle comunità di
               immigrati) approfondendo poi gli aspetti più strettamente legati al terrorismo con-
               fessionale di matrice jihadista (es. i capitoli 4 e 5 che approfondiscono l’evoluzione
               del terrorismo islamico, rispettivamente, negli USA ed in Europa), ma anche even-
               tuali elementi di sviluppo o aumento del livello di radicalizzazione (così l’analisi

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