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LIBRI
Ethan è molto “arrabbiato”, per Stacey, la donna che l’ha sedotto e abbandona-
to, e col padre, Gordon, dal quale si è emancipato perché un “idiota”, ispirato dal
motto “ogni uomo ha diritto al suo milione per realizzarsi.” Ma con lui farà pace,
perché è quello che vogliono tutti e due, inoltre lo scoprirà coinvolto nel mistero
che deve risolvere. Ethan si fa amare.
Interessante la scelta di far emergere il personaggio maschile attraverso l’inter-
vista in tv, dove è stato invitato per sentir celebrare Robert, un androide per uso
domestico. Di cui ha messo sul mercato anche la versione per uso agricolo.
Ethan sembra più un sognatore sessantottino che un imprenditore rapace ma si
dimostra deciso e glaciale quando si tratta di affari, meno quando si tratta di cuore.
Generoso e affidabile, si considera modesto ma non abbastanza da non sentirsi
predestinato a realizzare la sua Utopia, che non è il potere ma qualcosa che l’Autore
non gli fa dichiarare esplicitamente visto che, a domanda diretta del giornalista,
Ethan risponde che i soldi sono un mezzo non un fine.
Ethan ha un’intensa attività onirica e ritiene i suoi sogni premonitori. Quei sogni
lo turbano, perché si vede costantemente primitivo in un ambiente ostile. È forse
per compensare questa defaillance del suo “Io profondo”, che Ethan ha realizzato
una Città autosufficiente in Africa e sogna l’autonomia energetica di tutte le città
dl Pianeta.
Questa sua Utopia gli ha attirato l’attenzione di un’organizzazione criminale che
ha altri progetti per il mondo buio del “Capitalismo Globale” in cui l’Umanità vive
negli anni di Ethan.
Più definito il personaggio femminile della Coppia.
Per Michelle de Boer, l’Autore usa la descrizione fattane a Ethan da Levy, l’israe-
liano responsabile della sicurezza delle sue società, inviato a Princeton per intrufo-
larsi nella sua casa e pedinarla.
Lei è seduttiva oltre che seducente. Quando fa lezione all’Università calza décol-
leté, con tacchi a spillo, in tinta con il tailleur blu scuro, e cammina come un’indos-
satrice, o una movie-star, eppure porta una flat shoulder bag come una studentessa.
Ascolta hard-rock quando si allena e chillout se vuole rilassarsi.
Con queste premesse è facile dedurre la raffinatezza dei suoi gusti per casa e
arredi: tinte crema e panna. Un’unica eccentricità, l’auto di color cremisi.
Sicuramente salutista e maniaca di ordine e igiene, preferisce succo d’arancia
con un cucchiaino di sciroppo di fragola ai drink ma accetta lo champagne da
Ethan.
Insomma è una WASP dai lineamenti gentili che fa tenerezza, tanto quanto
Stacey presenta tratti e movenze da Crudelia Dèmon.
Che Michelle possa avere una silhouette da triangle woman come Hillary Scwhantz,
la protagonista femminile di un romanzo di cui sto leggendo il manoscritto,
l’Autore invece lo lascia all’immaginazione del lettore, che non ha difficoltà a
immaginarsela così.
Michelle si rivelerà anche coraggiosa e incredibilmente affettuosa. Le sue bellez-
za e grazia si scontrano però con la glacialità e l’autocontrollo di chi ha sofferto un
trauma emotivo.
Ethan viene subito a sapere anche questo da Levy; l’israeliano ha difatti assistito
all’attacco di panico avuto da Michelle mentre era in casa.
Ethan piacerà molto a Michelle; un pò meno, ci scommetterei, la Lamborghini
che usa qualche volta per andare in ufficio troppo vistosa per il suo understatement.
Meglio il taylor-made suite valentino nero indossato da Ethan su scarpe italiane
quando si conoscono.
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