Page 146 - Rassegna 2021-4
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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
AMBIENTE DELLA DOMANDA MERCATI AMBIENTE DELL’OFFERTA
Yunk art
market
Casa d’aste Musei
Alternative
art market
Trasporti
Galleristi Fiere d’aste Banche
Art Advisory
Avant-garde
art market
Artisti Collezionisti
privati
Branded
art market
Fig. 5: Schema riassuntivo dell’attuale configurazione del mercato dell’arte
Il valore di un’opera d’arte è di per sé aleatorio in ragione di due fattori
fondamentali:
➣ è un bene unico (tranne nel caso di opere riproducibili come stampe, foto-
grafie e video, che però hanno in genere un numero limitato di copie);
➣ è un bene durevole (fanno eccezione performance ed installazioni) e, in quanto
tale, forma di investimento soggetta allo scambio non solo sul cosiddetto mer-
cato “primario”, ma anche su quello “secondario”.
Tutto ciò implica, oltre ad una difficoltà di valutazione a priori, anche l’im-
possibilità di avere una sua quotazione continua (mark-to-market) e dunque un
prezzo di mercato istantaneo (spot), come invece avviene per le commodities o
(50)
i titoli finanziari. Nel breve e medio periodo si rivelano determinanti i segnali
moderna e contemporanea, mercanti di genere, collezionisti e critici d’arte, che collaborano per
legittimare il marchio degli artisti promuovendone il rango nella storia dell’arte contemporanea;
➣ Alternative Art Market: costituisce un’alternativa alle principali avanguardie internazionali,
maggiormente legate al settore no profit. Si differenzia dal mercato dell’arte spazzatura prin-
cipalmente per livelli di prezzo più elevati, nonché per il fatto che gli artisti sono legati a un
rivenditore o a un piccolo numero di commercianti attraverso contratti con clausole di esclu-
siva. Si tratta di un mercato per lo più a carattere nazionale, in cui la domanda dipende in
modo vincolante dal giudizio della critica e dalle scelte dei principali “leader del sistema del-
l’arte”, ovvero quegli attori sociali ritenuti determinanti nella creazione di una reputazione
per gli artisti e nella definizione dei valori estetici in auge. La grande mole di opere d’arte che
non viene selezionata né dai mercati d’avanguardia né da quelli alternativi viene ritirata dalle
fasce alte del mercato e venduta nei nuovi supermercati d’arte, magazzini o in negozi e ban-
carelle non specializzate, entrando quindi a far parte del mercato dell’arte spazzatura;
➣ Junk Art Market: si riferisce a beni senza alcuna qualità estetica, dipinti economici cosiddetti
“subartistici” il cui ruolo è essenzialmente decorativo, oppure opere d’arte provenienti dal
mercato d’avanguardia e poi rimosse. Il numero di fornitori è elevato, così come il numero di
acquirenti e nessuno di essi può esercitare un predominio significativo sul mercato comples-
sivo. I principali sbocchi sono gallerie, negozi, grandi magazzini e, più recentemente, internet.
(50) Le cosiddette “risorse fondamentali”, ovvero i beni per cui c’è domanda e sono offerti senza
differenze qualitative sul mercato in modo da essere fungibili indipendentemente da chi le
produce, come per esempio il petrolio o i metalli.
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