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GRAFOLOGIA APPLICATA ALLE SCIENZE CRIMINALISTICHE
Le scoperte delle neuroscienze hanno sottolineato la grande importanza
delle emozioni, stati mentali delle cui motivazioni possiamo non essere del tutto
consapevoli, ma che guidano nelle decisioni più importanti e strutturano in un
certo tipo di personalità. Il dizionario di psicologia di Umberto Galimberti
(3)
definisce così il termine emozione “Reazione affettiva intensa, con insorgenza
acuta e di breve durata determinata dallo stimolo ambientale. La sua comparsa
provoca una modificazione a livello somatico, vegetativo e psichico” e tutti
quelli che si occupano di scrittura sono ben consapevoli di quanto lo stato emo-
tivo possa riflettersi sulla scrittura stessa. Tutti gli individui reagiscono agli sti-
moli emozionali secondo una propria modalità che si presenta costante e che in
un certo modo “programma” il comportamento e il modo di affrontare le rela-
zioni con gli altri e le situazioni ambientali.
La grafologia, in interazione con la psicologia, può in effetti dare un
approfondimento nell’analisi di una personalità, perché la scrittura coinvolge,
nel suo svolgersi, diverse capacità, non solo di astrazione, di coordinamento
motorio, di corretta ed esatta capacità di modulare i corrispondenti gruppi
muscolari, di capacità associativa, di percezione visiva integrale, di organizzazio-
ne e orientamento spaziale, ma anche di capacità espressiva, di controllo, di
capacità comunicativa o di nascondimento. La scrittura infine riproduce il grado
di adattamento o di disadattamento di chi scrive e può dare un utile contributo
nell’indagare le motivazioni più profonde di un possibile atto criminale.
2. Studi sull’analisi di soggetti devianti
L’analisi grafologica dei soggetti devianti è proposta secondo il metodo
europeo della Société Française de Graphologie di Parigi, nata nel 1871 e che ha
gruppi corrispondenti in tutto il mondo.
Allievo di J. H. Michon, il primo nel secolo XIX ad aver studiato con meto-
do scientifico la scrittura e ad aver coniato la parola “Grafologia”, Jules Crépieux
Jamin (1859-1940) è il vero fondatore della scuola grafologica francese.
Crepieux Jamin definisce l’osservazione della scrittura in otto generi :
(4)
➢ Impostazione del foglio, che informa sul grado di organizzazione e adatta-
mento;
➢ Dimensione della scrittura, registra il senso di sé;
➢ Autoaffermazione;
➢ Direzione del rigo, fornisce informazioni sull’autocontrollo e la linea di
condotta;
(3) GALIMBERTI, 2006.
(4) CREPIEUX JAMIN, 1985.
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