Page 193 - Layout 2
P. 193
IL SERVIZIO “METEOMONT” CARABINIERI IN PIEMONTE: MONITORAGGIO DEL
MANTO NEVOSO E PREVISIONE DEL PERICOLO VALANGHE
A livello periferico la rete di monitoraggio è concretamente costituita, per
l’intero arco montano nazionale, da 135 Stazioni Meteonivometriche
Tradizionali, di seguito denominate SMT, ovvero punti fissi di rilievo manuale
dove quotidianamente nei mesi invernali vengono misurati alcuni parametri di
interesse nivologico.
Un rilievo accurato e completo occupa un tempo variabile tra i 30 e i 45
minuti e va eseguito entro le ore 09:00 di mattina; di seguito i rilevatori possono
proseguire il servizio secondo le varie esigenze lavorative del reparto di appar-
tenenza. Inoltre, presso ogni SMT, un giorno alla settimana, indicativamente il
mercoledì, viene effettuato un più dettagliato rilievo, consistente in una prova
penetrometrica con analisi stratigrafica del manto nevoso, ovvero in un test
standardizzato che ne rileva la resistenza della neve alle varie profondità, lungo
tutto il profilo verticale dalla superficie del manto fino alla base a contatto col
suolo, valutando le varie tipologie dei cristalli e misurando parametri quali
forma, dimensioni, umidità, densità, resistenza, ecc.
Questa attività consente di identificare con più accuratezza gli eventuali
strati deboli o comunque critici rispetto alla suscettività dei pendii ai fenomeni
valanghivi.
Oltre alle SMT sono altresì attive 43 Stazioni Meteorologiche
Automatiche (SMA) che forniscono, anch’esse quotidianamente, alcuni dati
meteorologici.
La rete di monitoraggio si completa con le attività di rilievo, di secondo
livello, direttamente effettuate in punti strategici della montagna, di volta in
volta diversi in quanto stabiliti in funzione dello stato della copertura nevosa.
Esse sono svolte da nuclei itineranti di rilevamento che ne valutano la stabilità
su terreno in pendenza e quindi potenzialmente valanghivo, operando nelle
zone di maggiore criticità e significatività di un settore montano. A tali Nuclei
è richiesta elevata professionalità nonché conoscenza dell’ambiente innevato e
dei protocolli di sicurezza specifici, al fine di operare a tutela della propria e
altrui incolumità e di individuare i siti di rilevamento che siano quanto più rap-
presentativi possibile.
Tutti i dati rilevati, originati nelle SMT/SMA o dai nuclei itineranti per-
vengono quindi, per l’elaborazione quotidiana del bollettino di previsione del
pericolo valanghe, ai nove Centri Settore Meteomont (di seguito CeSeM) presenti
sul territorio italiano, ognuno con un settore montano assegnato. Questi Centri
sono inquadrati presso reparti del CUFA retti da Ufficiale.
Ogni CeSeM dispone di un Coordinatore tecnico che, a titolo esclusivo, in
raccordo con la Sezione Meteomont centrale e il Comandante del Reparto, sovrin-
tende a redazione e diffusione del bollettino, supporta l’attività dei militari
189

