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IL SERVIZIO “METEOMONT” CARABINIERI IN PIEMONTE: MONITORAGGIO DEL
                           MANTO NEVOSO E PREVISIONE DEL PERICOLO VALANGHE



                     A livello periferico la rete di monitoraggio è concretamente costituita, per
               l’intero  arco  montano  nazionale,  da  135  Stazioni  Meteonivometriche
               Tradizionali, di seguito denominate SMT, ovvero punti fissi di rilievo manuale
               dove quotidianamente nei mesi invernali vengono misurati alcuni parametri di
               interesse nivologico.
                     Un rilievo accurato e completo occupa un tempo variabile tra i 30 e i 45
               minuti e va eseguito entro le ore 09:00 di mattina; di seguito i rilevatori possono
               proseguire il servizio secondo le varie esigenze lavorative del reparto di appar-
               tenenza. Inoltre, presso ogni SMT, un giorno alla settimana, indicativamente il
               mercoledì, viene effettuato un più dettagliato rilievo, consistente in una prova
               penetrometrica  con  analisi  stratigrafica  del  manto  nevoso,  ovvero  in  un  test
               standardizzato che ne rileva la resistenza della neve alle varie profondità, lungo
               tutto il profilo verticale dalla superficie del manto fino alla base a contatto col
               suolo,  valutando  le  varie  tipologie  dei  cristalli  e  misurando  parametri  quali
               forma, dimensioni, umidità, densità, resistenza, ecc.
                     Questa attività consente di identificare con più accuratezza gli eventuali
               strati deboli o comunque critici rispetto alla suscettività dei pendii ai fenomeni
               valanghivi.
                     Oltre  alle  SMT  sono  altresì  attive  43  Stazioni  Meteorologiche
               Automatiche  (SMA)  che  forniscono,  anch’esse  quotidianamente,  alcuni  dati
               meteorologici.
                     La rete di monitoraggio si completa con le attività di rilievo, di secondo
               livello,  direttamente  effettuate  in  punti  strategici  della  montagna,  di  volta  in
               volta diversi in quanto stabiliti in funzione dello stato della copertura nevosa.
               Esse sono svolte da nuclei itineranti di rilevamento che ne valutano la stabilità
               su  terreno  in  pendenza  e  quindi  potenzialmente  valanghivo,  operando  nelle
               zone di maggiore criticità e significatività di un settore montano. A tali Nuclei
               è richiesta elevata professionalità nonché conoscenza dell’ambiente innevato e
               dei protocolli di sicurezza specifici, al fine di operare a tutela della propria e
               altrui incolumità e di individuare i siti di rilevamento che siano quanto più rap-
               presentativi possibile.
                     Tutti i dati rilevati, originati nelle SMT/SMA o dai nuclei itineranti per-
               vengono quindi, per l’elaborazione quotidiana del bollettino di previsione del
               pericolo valanghe, ai nove Centri Settore Meteomont  (di seguito CeSeM) presenti
               sul territorio italiano, ognuno con un settore montano assegnato. Questi Centri
               sono inquadrati presso reparti del CUFA retti da Ufficiale.
                     Ogni CeSeM dispone di un Coordinatore tecnico che, a titolo esclusivo, in
               raccordo con la Sezione Meteomont centrale e il Comandante del Reparto, sovrin-
               tende a redazione e diffusione del bollettino, supporta  l’attività  dei  militari


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