Page 198 - Layout 2
P. 198

ECO AMBIENTE



                  I settori occidentali e settentrionali sono invece contraddistinti da maggio-
             re ventilazione, essendo più esposti alle correnti nord-occidentali, dominanti
             per quasi tutta la stagione invernale. A livello di caratteristiche nivologiche i set-
             tori  più  meridionali  presentano  fenomeni  di  assestamento  e  metamorfismo
             distruttivo  piuttosto precoci nel periodo primaverile, evidenziando, anche a
                       (18)
             livello nivologico, la posizione climatica e geografica intermedia tra aree pretta-
             mente alpine a aree appenniniche.
                  Di contro, i settori settentrionali presentano generalmente manti nevosi
             più  simili  alle  alpi  centrali  ed  orientali,  caratterizzati  da  persistenti  strati
             deboli legati a fenomeni di metamorfismo costruttivo  e da un prolungarsi
                                                                  (19)
             di  condizioni  tipicamente  invernali  anche  nella  prima  parte  della  stagione
             primaverile.
                  Osservando in generale i dati rilevati negli ultimi 15 anni è possibile affer-
             mare che i quantitativi di neve precipitati al suolo non sono significativamente
             diminuiti,  pur  in  un  contesto  di  crescente  variabilità  tra  le  diverse  annate.
             Emergono tuttavia due evidenti fattori, in particolare un generalizzato aumento
             della quota neve, ovvero un limite delle nevicate spinto sempre più verso l’alto
             e un’accelerazione dei ritmi di fusione del manto nelle fasi primaverili.
                  Questi due elementi determinano notevoli criticità per la gestione di
             attività turistiche legate al mondo “neve” situate a quote inferiori ai duemila
             m s.l.m., nonché una durata della stagione invernale sempre più breve, con
             possibili riflessi, peraltro, sulla disponibilità idrica per l’agricoltura nei mesi
             estivi.
                  L’ultima stagione invernale ha evidenziato in generale livelli di innevamen-
             to inferiori alla media, ma il dato più significativo è che in alcuni settori il cin-
             quanta per cento delle precipitazioni nevose registrate in tutta la stagione di
             monitoraggio si siano verificate nel solo mese di novembre 2019.
                  I mesi centrali dell’inverno hanno dunque registrato pochissime precipi-
             tazioni e temperature più elevate della media; inoltre le precipitazioni primave-
             rili, solitamente abbondanti, non hanno permesso di raggiungere la soglia della
             media stagionale degli ultimi trent’anni.
                  Le temperature superiori alla media hanno poi facilitato l’assestamento
             del manto nevoso e limitato i metamorfismi costruttivi contribuendo a deter-
             minare un buon consolidamento del manto.
                  Tale andamento ha concorso ad una netta riduzione degli incidenti mortali
             da valanga nella scorsa stagione, con un (solo) decesso .
                                                                 (20)
             (18)  Per metamorfismo distruttivo intendasi degradazione dei cristalli di neve.
             (19)  Fenomeni fisici, cui sono soggetti i cristalli di neve, legati al freddo intenso e che tendono a
                  rendere il manto nevoso fragile e soggetto a cedimenti e valanghe.
             (20)  A dicembre 2019, in comune di Alagna Valsesia (VC).

             194
   193   194   195   196   197   198   199   200   201   202   203