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IL SERVIZIO “METEOMONT” CARABINIERI IN PIEMONTE: MONITORAGGIO DEL
                           MANTO NEVOSO E PREVISIONE DEL PERICOLO VALANGHE



               6.  Bollettini di previsione del pericolo valanghe
                     Il bollettino di pericolo valanghe è un documento di allerta che fornisce
               informazioni  riguardo  all’innevamento  presente  al  suolo  e  alla  stabilità  del
               manto nevoso, definendo, per ogni area montana omogenea, il grado di perico-
               lo valanghe. Quest’ultimo è in estrema sintesi un indice, compreso fra 5 (peri-
               colo massimo) e 1 (pericolo minimo) definito in ossequio alla Scala Europea del
               Pericolo Valanghe elaborata dall’associazione EAWS .
                                                                  (21)
                     Il Bollettino riporta una previsione del pericolo per la giornata di emissio-
               ne del bollettino stesso e per le 48 h successive. La base informativa di partenza
               è  sempre  costituita  dalle  previsioni  meteorologiche  fornite  dall’Aereonautica
               Militare ; esse consentono di validare tutti i dati raccolti con la rete di moni-
                       (22)
               toraggio e contribuiscono a definire le tendenze evolutive del manto nevoso,
               ovvero, in ultima istanza, il grado di pericolo. Il bollettino viene redatto in un
               duplice formato grafico: invernale ed estivo. Nel primo caso l’elaborazione è
               chiaramente più complessa e prevede l’utilizzo sia di parti testuali che di icone
               per fornire tutte le informazioni in ambito nivologico. Esso viene normalmente
               impiegata dalle prime nevicate del mese di novembre fino alla stagione prima-
               verile inoltrata, in Piemonte in genere fino alla fine del mese di maggio. Con
               l’avvento dell’estate, e fino all’autunno, il pericolo si riduce o si limita a partico-
               lari contesti montani  e quindi anche l’attività previsionale si alleggerisce pri-
                                    (23)
               vilegiando l’analisi meteorologica fornita dall’Aeronautica Militare e curando
               una parte testuale informativa del manto nevoso residuo o di eventuali fenome-
               ni significativi avversi.
                     La redazione del Bollettino di pericolo valanghe è l’ultimo tassello di un
               puzzle che ogni mattina viene realizzato a partire dal rilevamento dei dati presso
               le SMT e attraverso i nuclei itineranti e prosegue con le attività del previsore che
               li valida, analizza le previsioni meteorologiche e solo a quel punto procede nel-
               l’attività  previsionale  vera  e  propria,  ovvero  nella  valutazione  della  stabilità
               attuale del manto nevoso ed in prospettiva evolutiva nelle ore a seguire in fun-
               zione delle condizioni meteorologiche previste.

               (21)  La scala europea del pericolo valanghe è composta da cinque gradi di pericolo, univocamente
                     identificati per mezzo di un’icona e di un colore, riconosciuti e adottati da tutti i servizi valan-
                     ghe europei. L’aumento del pericolo tra un grado ed il successivo non ha un andamento
                     lineare, bensì esponenziale: ogni grado è estremamente più pericoloso del precedente.
               (22)  Le previsioni fornite al servizio Meteomont sono un prodotto specifico per l’attività previsio-
                     nale in ambito nivologico e contengono elementi fondamentali come quota dello zero ter-
                     mico, venti, temperature, intensità delle precipitazioni a diversi livelli altitudinali per ogni sot-
                     tosettore in cui è suddiviso il territorio nazionale. Ai previsori sono inoltre garantiti accessi
                     alle banche dati presenti sulla piattaforma web “Prometeo”, ove è possibile reperire, carte
                     tematiche, meteogrammi, radiosondaggi e svariate informazioni meteorologiche.
               (23)  In particolare i versanti esposti a nord alle quote più elevate oppure impluvi e conoidi che
                     nel corso dell’inverno sono stati interessati da accumuli di tipo valanghivo.

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