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ECO AMBIENTE
nell’ordine Liguria, Francia, Valle d’Aosta, Svizzera e Lombardia, attraverso una
varietà di ambienti alpini notevolissima, per morfologia, microclimi e quota alti-
metrica .
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La catena piemontese si estende per oltre quattrocento chilometri di linea
di cresta, pari a circa un terzo delle Alpi italiane, e comprende una superficie
approssimativa di 8.800 km .
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Presso le 12 SMT presenti, distribuite tra i vari sotto settori, operano ven-
tinove osservatori, cui si possono affiancare ulteriori militari specializzati affe-
renti al servizio di vigilanza sulle piste da sci laddove la SMT sia ubicata presso
comprensori sciistici.
Per monitorare un così esteso e allungato territorio montano si è ritenuto
strategico potenziare particolarmente il dispositivo dei nuclei itineranti, al fine
di integrare con flessibilità la rete delle SMT. Tale dispositivo consta attualmen-
te di quindici unità attive, tra previsori ed esperti, i quali variamente compon-
gono i nuclei itineranti secondo un calendario prestabilito su base settimanale
dal Centro Settore al fine di contemperare al meglio le esigenze del Meteomont
con quelle di servizio proprie del reparto di appartenenza. Nella trascorsa sta-
gione invernale sono stati eseguiti oltre 220 rilievi itineranti in tutto l’arco alpino
piemontese, con una prevedibile flessione nell’ultimo periodo dovuta al ridotto
utilizzo della viabilità montana e in generale della montagna per le note restri-
zioni anti - COVID-19.
I dati raccolti attraverso l’intera rete di monitoraggio, di primo e secondo
livello, consentono agli attuali otto militari specializzati Previsori di redigere,
secondo turnazioni prestabilite, i bollettini di pericolo valanghe.
L’attività complessivamente svolta in Piemonte non ha solo proiezione
sulla regione in esame in quanto le sinergie tra Centri Settori, stabilite dalla
Sezione Meteomont centrale, consentono di fornire periodicamente formatori
per le attività addestrative a beneficio di tutto il servizio nazionale. Parimenti
degno di rilievo è altresì il contributo fornito, per il tramite del Coordinatore
tecnico piemontese, ai tavoli di lavoro europei dell’EAWS .
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(15) La vetta più alta del Piemonte è Punta Nordend (4.609 m s.l.m.) nel massiccio del Monte
Rosa.
(16) Il servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri è membro attivo dell’EAWS (European
Avalanche Warning Service), l’associazione che raggruppa trentadue diversi servizi di previsione
valanghe europei con lo scopo di creare linee comuni e standard approvati, condivisi e uni-
formi per la redazione dei bollettini (secondo il Memorandum of Understanding del 15 giugno
2017 - General Assembly EAWS di Monaco di Baviera).
L’Arma in particolare è presente con alcuni rappresentanti in tutti e tre i working groups (tavoli
di lavoro internazionali per lo sviluppo e l’aggiornamento di particolari tematiche); tra essi è
presente anche il Sottufficiale coordinatore tecnico piemontese, impegnato nel gruppo di
lavoro che si occupa della revisione e dell’aggiornamento della Scala del Pericolo e della
cosiddetta “Matrice Bavarese”.
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