Page 196 - Layout 2
P. 196

ECO AMBIENTE



             nell’ordine Liguria, Francia, Valle d’Aosta, Svizzera e Lombardia, attraverso una
             varietà di ambienti alpini notevolissima, per morfologia, microclimi e quota alti-
             metrica .
                    (15)
                  La catena piemontese si estende per oltre quattrocento chilometri di linea
             di cresta, pari a circa un terzo delle Alpi italiane, e comprende una superficie
             approssimativa di 8.800 km .
                                       2
                  Presso le 12 SMT presenti, distribuite tra i vari sotto settori, operano ven-
             tinove osservatori, cui si possono affiancare ulteriori militari specializzati affe-
             renti al servizio di vigilanza sulle piste da sci laddove la SMT sia ubicata presso
             comprensori sciistici.
                  Per monitorare un così esteso e allungato territorio montano si è ritenuto
             strategico potenziare particolarmente il dispositivo dei nuclei itineranti, al fine
             di integrare con flessibilità la rete delle SMT. Tale dispositivo consta attualmen-
             te di quindici unità attive, tra previsori ed esperti, i quali variamente compon-
             gono i nuclei itineranti secondo un calendario prestabilito su base settimanale
             dal Centro Settore al fine di contemperare al meglio le esigenze del Meteomont
             con quelle di servizio proprie del reparto di appartenenza. Nella trascorsa sta-
             gione invernale sono stati eseguiti oltre 220 rilievi itineranti in tutto l’arco alpino
             piemontese, con una prevedibile flessione nell’ultimo periodo dovuta al ridotto
             utilizzo della viabilità montana e in generale della montagna per le note restri-
             zioni anti - COVID-19.
                  I dati raccolti attraverso l’intera rete di monitoraggio, di primo e secondo
             livello, consentono agli attuali otto militari specializzati Previsori di redigere,
             secondo turnazioni prestabilite, i bollettini di pericolo valanghe.
                  L’attività complessivamente svolta in Piemonte non ha solo proiezione
             sulla regione in esame in quanto le sinergie tra Centri Settori, stabilite dalla
             Sezione  Meteomont  centrale,  consentono  di  fornire  periodicamente  formatori
             per le attività addestrative a beneficio di tutto il servizio nazionale. Parimenti
             degno di rilievo è altresì il contributo fornito, per il tramite del Coordinatore
             tecnico piemontese, ai tavoli di lavoro europei dell’EAWS .
                                                                    (16)
             (15)  La vetta più alta del Piemonte è Punta Nordend (4.609 m s.l.m.) nel massiccio del Monte
                  Rosa.
             (16)  Il  servizio  Meteomont  dell’Arma  dei  Carabinieri  è  membro  attivo  dell’EAWS  (European
                  Avalanche Warning Service), l’associazione che raggruppa trentadue diversi servizi di previsione
                  valanghe europei con lo scopo di creare linee comuni e standard approvati, condivisi e uni-
                  formi per la redazione dei bollettini (secondo il Memorandum of  Understanding del 15 giugno
                  2017 - General Assembly EAWS di Monaco di Baviera).
                  L’Arma in particolare è presente con alcuni rappresentanti in tutti e tre i working groups (tavoli
                  di lavoro internazionali per lo sviluppo e l’aggiornamento di particolari tematiche); tra essi è
                  presente anche il Sottufficiale coordinatore tecnico piemontese, impegnato nel gruppo di
                  lavoro che si occupa della revisione e dell’aggiornamento della Scala del Pericolo e della
                  cosiddetta “Matrice Bavarese”.

             192
   191   192   193   194   195   196   197   198   199   200   201