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ECO AMBIENTE




            1.  Introduzione: perché e quando nasce il servizio “Meteomont ”

                  Le valanghe cagionano decessi e danni, questo, in estrema e cruda sintesi,
            è il motivo dell’attenzione delle istituzioni per questi fenomeni, spontaneamen-
            te generati o indotti da cause o concause umane. Solo alcuni numeri statistici
            per  inquadrare  sommariamente  il  problema:  dal  1985  al  2019  in  Italia  sono
            morte mediamente ogni anno venti persone a causa di valanghe, con un trend in
            continuo aumento negli ultimi anni .
                                               (1)
                  È nel dopoguerra, dopo le catastrofi dell’inverno 1950-51 (46 vittime in
            Italia, 135 in Austria e 98 in Svizzera) e per il crescente bisogno di organizza-
            zione territoriale e di tutela dell’incolumità pubblica, che si definì la necessità di
            ordinare  e  custodire  ufficialmente  le  informazioni  sulle  aree  pericolose  dal
            punto di vista valanghivo, prima di allora trasmesse unicamente per via orale.
                  Nacque così nel 1957, con finalità civili, su sollecitazione della Divisione
            Foreste della FAO e dell’Istituto Federale Svizzero di Davos (CH) , il Servizio
                                                                            (2)
            Segnalazione Valanghe Italiano.
                  Per la prima volta si provvide a cartografare le aree interessate dai feno-
            meni valanghivi sull’intero territorio nazionale e a raccogliere sistematicamente
            dettagliate informazioni su suolo, geologia, vegetazione, orografia, pendenze,
            quote, ecc., per ogni zona distintiva delle valanghe (nicchia di distacco, scorri-
            mento, accumulo).
                  L’incarico, per la profonda e capillare conoscenza del territorio montano,
            fu attribuito all’ex-Corpo Forestale dello Stato che, concluso il conflitto mon-
            diale, aveva ripreso le osservazioni sulle valanghe e che nel 1954 aveva già steso
            la prima cartografia valanghe per le Alpi italiane a scala 1:100.000.
                  Alcuni anni più tardi, nel 1971, lo stesso ex-Corpo Forestale dello Stato
            contribuì, insieme ai propri Ispettorati Ripartimentali delle Foreste, all’ENEL
            al CAI  e al CNSAS , alla costituzione del primo servizio di previsione valan-
                   (3)
                                 (4)
            ghe  con  finalità  civili,  che  avrebbe  garantito  le  osservazioni  nivologiche  in
            modo sistematico e l’emissione settimanale dei bollettini di previsione, validi
            per le Alpi e per gli Appennini.
                  Ma fu nel 1978 che il servizio valanghe dell’ex-Corpo forestale dello Stato
            fu  potenziato  ed  esteso  all’intero  territorio  montano  nazionale  e  assunse  la
            denominazione di servizio “Meteomont ”.

            (1)   Fonte: Servizio Meteomont Carabinieri - www.meteomont.gov.it/listaincidentivalanga.
            (2)   Rinomato Istituto di ricerca di livello mondiale nel settore della ricerca applicata nel settore valanghe.
            (3)   Club Alpino Italiano, la più antica e vasta associazione di alpinisti e appassionati di montagna
                  in Italia.
            (4)   Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, servizio di pubblica utilità del Club alpino
                  italiano.

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