Page 268 - Rassegna 2020-3
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INSERTO




































                  Dunque, la cartolina che lo convocava per il 15 giugno 1939 rappresentò
             per lui un momento di spartiacque. Formalmente, dopo essere stato dichiarato
             abile e lasciato in congedo illimitato, Salvo avrebbe dovuto attendere la chiama-
             ta per l’arruolamento nell’Esercito. Ma sapeva bene che il momento sarebbe
             giunto presto e che la scelta di entrare invece fra i Carabinieri - come il nonno
             materno Biagio e i fratelli di sua madre, Oscar, e di suo padre, Cosimo - aveva
             bisogno di essere rapidamente formalizzata.


                                      3. La convinta scelta della Fedelissima
                                           Esattamente tre mesi più tardi, il 15 agosto 1939,
                                      si  avviò  il  suo  percorso  nell’Arma,  come  allievo
                                      Carabiniere a piedi e una ferma di tre anni. Dopo pochi
                                      giorni scrisse ai familiari una lettera densa di nostalgia,
                                      ma anche di speranza: «Fin dal primo giorno ho preso
                                      questa nuova vita con santa rassegnazione e mi augu-
                                      ro che sia così per tutta la durata del corso». Per la pre-
                                      parazione degli aspiranti, veniva utilizzato un Manuale
                                      nel quale si leggevano, fra l’altro, alcune sollecitazioni
                                      che rimasero impresse nella mente del giovane:


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