Page 269 - Rassegna 2020-3
P. 269

NEL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL MARTIRE SALVO D’ACQUISTO




































                     «L’onore vi farà comprendere la responsabilità dei vostri atti, e quindi farà
                che siate onesti, giusti, sinceri, leali, subordinati. [...] L’uomo, posponendo il
                proprio interesse a quello altrui, sacrifica sé stesso e compie alti sacrifici purché
                ad altri possa riuscire utile». La nomina a effettivo gli giunse il 15 gennaio 1940,
                con destinazione la Legione territoriale di Roma e, da quel momento, cominciò
                a inviare a casa quanto poteva della sua paga. I primi impegni furono per il man-
                tenimento dell’ordine pubblico, tant’è che, il 10 giugno 1940, si ritrovò a pochi
                passi da Palazzo Venezia, mentre Benito Mussolini arringava la folla e annun-
                ciava che la dichiarazione di guerra era già stata consegnata agli ambasciatori
                britannico e francese. Dal giorno successivo, il suo nuovo incarico fu presso il
                nucleo per le fabbricazioni di guerra, fino a quando, il 28 ottobre, venne distac-
                cato presso la 608  Sezione mobile, assegnata a una base dell’Aeronautica in
                                  a
                Africa settentrionale. Il viaggio in nave da Napoli a Tripoli durò otto giorni, dal
                15 al 23 novembre 1940, e la destinazione finale fu la fascia costiera fra Tripoli
                e Bengasi, dove c’erano diversi aeroporti. D’Acquisto venne impegnato in par-
                ticolare nel servizio di scorta durante i trasferimenti di automezzi e truppe, ma
                in una circostanza dovette accompagnare in Italia, sempre in nave, un gruppo
                di militari feriti. Il 14 febbraio 1941, rientrato in Africa, si trovò coinvolto in un
                grave  incidente  stradale  dal  quale  uscì  con  diverse  ferite  alle  gambe,  che  lo
                obbligò a due settimane di convalescenza nell’ospedale di Bengasi.


                                                                                         11
   264   265   266   267   268   269   270   271   272   273   274