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ATTUALITÀ E INFORMAZIONI




               Va detto che il suo incarico alla Lubjanka venne salutato con favore per-
          sino da alcuni esponenti della dissidenza. Egli aveva fama di intellettuale raffi-
          nato, amante dell’arte contemporanea, della musica occidentale, insomma un
          funzionario dalle tendenze liberali. Tuttavia, la repressione non fu effettivamen-
          te ridotta, bensì organizzata diversamente, anticipata al livello di profilassi, evi-
          tando per quanto possibile soluzioni fisicamente cruente, ma esercitando un
          controllo, se possibile anche maggiore che in passato. Sebbene privo di una for-
          mazione čekista professionale e molto attento a mantenere il profilo di uomo
          di partito, Andropov si sarebbe rivelato, infatti, il più scrupoloso fra i successori
          di Dzeržinskij nella salvaguardia dell’eredità della Čeka.
               Per un verso egli si preoccupò di riabilitare l’immagine del KGB, nel ten-
          tativo di far dimenticare il tragico periodo del NKVD staliniano e proponendo
          una narrazione quasi leggendaria di una guardia pretoriana della patria sovietica,
          élite intellettuale e ideologicamente irreprensibile. Dall’altro, lavorò alacremente
          per fare del Comitato per la sicurezza dello Stato il servizio segreto più potente
          del mondo, instillando sistematicamente sia negli avversari esterni sia nei citta-
          dini sovietici, l’idea che il KGB fosse onnipresente e onnisciente .
                                                                        (10)
               Appena installatosi alla Lubjanka Andropov dovette fare i conti con gli
          effetti del disgelo. La politica di Chruščëv, volta a ripristinare la legalità socialista
          e riaffermare i principi leninisti contro gli eccessi del culto della personalità, si
          era abbattuta infatti negli anni precedenti anche sul KGB, provocando un note-
          vole ridimensionamento delle sue competenze e del suo organico.

          (10)  Si trattava, peraltro, di un tratto caratteriale dello stesso Jurij Vladmirovič, che teneva molto
               alla sua fama di uomo più informato del Paese. In proposito, sintomatica è la testimonianza
               di Georgij Markovič Kornienko, Viceministro degli Esteri dal 1975 al 1986, molto stimato
               dal capo del KGB. Kornienko durante un incontro con Andropov nel 1980, raccontò di
               come in Iran fossero stati pubblicati diversi documenti portati via durante l’assalto all’amba-
               sciata americana da parte di studenti e pasdaran il 4 novembre 1979, fra cui un rapporto della
               CIA contenente le biografie delle personalità sovietiche più importanti. Fra i vari fascicoli
               Kornienko ne aveva trovato uno su di sé, ma, fece notare al suo interlocutore, gli americani
               non avevano scoperto che in gioventù aveva lavorato per breve tempo per il NKVD, otte-
               nendo il grado di capitano. All’udire questo, osservò Kornienko, Andropov non riuscì a trat-
               tenere un’espressione di seccatura, dacché, evidentemente, neppure lui era a conoscenza di
               quel dettaglio. Non era che una minuzia, ma il fatto stesso di non sapere qualcosa, per di più
               riguardo ad una persona con cui aveva a che fare da molti anni, lo aveva profondamente irri-
               tato.  Di  analogo  tenore  sarebbe  stato  il  colloquio  con  Arkadij  Ivanovič  Vol’skij,  che
               Andropov,  neoeletto  Segretario  del  PCUS,  volle  nominare  suo  consigliere  economico.
               Riporta Vol’skij che, esprimendogli alcune perplessità sulla propria nomina, si propose di rac-
               contare un po’ della sua biografia, al che, togliendosi gli occhiali, Andropov replicò: “E per-
               ché pensa che io sappia di lei meno di quanto lei sa di sé stesso?”. Entrambi gli episodi sono
               riferiti nella puntata dedicata ad Andropov della trasmissione “Dokumental’noe kino”, cura-
               ta dal giornalista Leonid Michajlovič Mlečin per la rete televisiva TVC. La puntata integrale
               è  consultabile  all’indirizzo:  http://www.tvc.ru/channel/brand/id/34/show/episodes/epi-
               sode_id/33581/?page=4. 11 febbraio 2019.

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