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IL FILO DELLA LUBJANKA



             risponderebbe agli interessi dell’Unione Europea
             e  dell’Italia,  si  osserva  un  peggioramento  nelle
             relazioni est-ovest che ricorda tempi che si ritene-
             vano ormai passati. Un simile sviluppo rischia di
             lasciare un’Europa divisa e indebolita a fronteg-
             giare giganti quali Stati Uniti, Cina, India, laddove
             una  maggiore  cooperazione  russo-europea  per-
             metterebbe il mantenimento della centralità eco-
             nomica,  tecnologica  e  strategica.  È  comunque
             importante che Italia e Russia mantengano contat-
             ti a livello di specialisti e apprendano dal rispettivo
             potenziale intellettuale e dalle rispettive esperien-
             ze. Questo è particolarmente vero in materia di
             sicurezza. Se nell’immaginario collettivo, maturato
             soprattutto con la Prima guerra mondiale, spio-
             naggio e sicurezza dello Stato sono spesso ritenuti
             terreno di massima contrapposizione, dopo la fine
             della Guerra Fredda e dello scontro ideologico è
             divenuto possibile riconoscere che molti sono gli      Simbolo del KGB
             interessi comuni e che determinati problemi sono          1954 - 1991
             risolvibili solo attraverso una stretta collaborazio-    (Fonte: Wikipedia)
             ne tra est e ovest. Alla base di tale collaborazione non può che esservi la cono-
             scenza, auspicabilmente scevra da preconcetti e giudizi preconfezionati, facil-
             mente immaginabili su un tema come il KGB e i suoi attuali eredi, tanto più che,
             per ovvie ragioni, è opportuno iniziare l’analisi proprio dal periodo sovietico,
             quando  il  Komitet  Gosudarstvennoj  Bezopasnosti (Comitato per la sicurezza dello
             Stato) è divenuto uno dei servizi segreti più famosi e leggendari.
                  Il KGB ha attraversato l’intera storia sovietica e, riflettendone l’evoluzione,
             ha subito varie trasformazioni, dalla Čeka , creata subito dopo la Rivoluzione alla
                                                   (4)
             NKVD  famigerato protagonista delle repressioni staliniane degli anni Trenta.
                    (5)

             (4)  La Čeka (pronuncia delle due lettere ČK, acronimo di Črezvyčajnaja Komissija, Commissione
                  straordinaria)  fu  la  polizia  politica  creata  nel  1917  da  Lenin  e  da  Feliks  Edmundovič
                  Dzeržinskij per combattere i nemici del potere sovietico. Nel 1922, la Čeka venne rinominata
                  GPU (Gosudarstvennoe Političeskoe Upravlenie, amministrazione politica di Stato), quindi negli
                  anni subì ulteriori trasformazioni fino a divenire nel 1954 KGB. Per una ricostruzione docu-
                  mentaria dell’origine della Čeka e i suoi sviluppi nei primi anni del potere sovietico si veda
                  l’interessante  raccolta  pubblicata  a  cura  dello  stesso  KGB  in  AA.VV.,  Iz  istorii  VČK,
                  Gozpolitizdat, Moskva, 1958 e anche, con specifico riguardo allo spionaggio estero, AA.VV.,
                  Očerki istorii Rossijskoj vnešnej razvedki VČK, vol. II, Meždunarodnye otnošenija, Moskva, 1997.
             (5)  Acronimo di Narodnyj Kommisariat Vnutrennych Del, Commissariato del Popolo degli Affari Interni.

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