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CARABINIERI E INTELLIGENCE. L’IMPEGNO ITALIANO IN SOMALIA AFIS (1950-1956)



               guardare  il  prestigio  della
               nostra  bandiera…  avesse
               consentito  di  garantire
               almeno  la  vita  dei  conna-
               zionali e degli europei qui
               residenti…
                    Dunque,  Arnera  e  i
               suoi  predecessori  avevano
               un  quadro  completo  della
               situazione locale e dei par-  Foto 4: Organigramma  (parziale)  della  Compagnia  Autonoma
               titi  politici.  Nonostante         Carabinieri  Somalia,  in  Relazione  attività  svolta  dalla
               queste  valutazioni,  gli           Compagnia - 1959, in Archivio Ufficio Storico Arma dei
               avvertimenti di Arnera non          Carabinieri (AUSAC), Posizione 871.17. (©ph.firuzeh)
               furono  presi  in  considerazione  e  il  passaggio  dei  poteri  fu  accelerato.
               Completata la ‘somalizzazione’ nel 1958 , rimase una Compagnia Autonoma
                                                       (22)
               Carabinieri (quarantaquattro elementi), con compiti di consulenza e di orienta-
               mento in tutti i settori (compreso un Ufficio Speciale ‘I’ - Sicurezza militare e
               CS, dipendente dal Comandante delle Forze di Polizia somale, con un ufficiale
               dell’Arma  (in  qualità  di  consulente,  dipendente  dal  Comandante  della
               Compagnia Carabinieri), per il personale del consolidato Corpo di Polizia somala
               (foto 4). Consulente per la sicurezza militare e controspionaggio era l’allora capi-
               tano Stefano Giovannone, già agente del SIM, controspionaggio, prima e duran-
               te il conflitto e poi integrato nel ricostituito Servizio informativo militare italia-
               no , che, con nulla osta del Ministero degli Esteri e dell’AFIS, aveva ottenuto
                  (23)
               che un ufficiale dell’Arma coordinasse la raccolta informativa per tutto il Corno
               d’Africa, non solo per la Somalia, e per l’Africa orientale britannica .
                                                                                (24)
                    L’attività del capitano Giovannone così si intensificò perché la Somalia
               stava assumendo un ruolo centrale, divenendo un ottimo punto di osservazione
               per la situazione internazionale in quella regione strategica africana.

               (22)  Il comando della Polizia passò da Arnera al pari grado somalo Mohamed Abscir Musse il 14
                    dicembre 1958. Il 20 luglio precedente la Compagnia Comando Carabinieri delle Forze di
                    Polizia  della  Somalia  già  aveva  assunto  la  denominazione  di  Compagnia  Autonoma
                    Carabinieri italiani in Somalia.
               (23)  V.  Archivio  Ufficio  Storico  Stato  Maggiore  Esercito  (AUSSME),  I-2  Amministrazione
                    Fiduciaria Italiana in Somalia, buste 313 di carte non ordinate (1949-1957), faldone A2-A3,
                    cartella n. 43: un appunto a mano su alcune pratiche date in visione al Sig. Capitano Giovannone
                    A 1-1, A 1-2, A3-1 D 1-3 tutte dell’Ufficio Operazioni.
               (24)  AUSCC, posizione 871-17. Governo Fiduciario della Somalia. Attività dell’Arma, relazioni e docu-
                    mentazione 395/S.P.-1960 dell’Ufficio Operazioni, Attività svolta in Somalia dal Capitano Giovannone,
                    27 settembre 1960.
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