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STABILITY POLICING, A TOOL TO PROJECT STABILITY


             gnata ed attuata per la risoluzione di una crisi” , nel quale solo la combinazione di
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             strumenti politici, civili e militari e il collegamento con le altre Organizzazioni
             internazionali, governative e non, e locali (inclusa la magistratura), può condurre
             al successo. Centrale, al riguardo, è il tema del war/crime overlap, che già anticipa-
             to  nel  Concetto  Strategico  dell’Alleanza  “Active  Engagement,  Modern  Defence”
             “Active  Engagement,  Modern  Defence”  “Active  Engagement,  Modern
             Defence”del 2010, è stato poi sviluppato più ampiamente in vari studi, tra cui
             il “NATO urbanization conceptual study” , descrittivo delle caratteristiche evolu-
                                                 (14)
             tive dei conflitti fino al 2035, cui il NATO SP COE ha dato contributo intellet-
             tuale pregnante, nel quale le policing skills giocano un ruolo comprimario con
             quelle militari convenzionali.
                  Il documento elaborato inserisce lo Stability Policing in tale contesto gene-
             rale e ne definisce la natura civile-militare, attribuendo ad esso un ruolo chiave
             nel prevenire la degenerazione delle crisi in conflitti di natura militare o nella
             riacutizzazione degli stessi. Il Concept ha finalità inclusiva e tende a non esclude-
             re, nell’ottica dell’approccio multidimensionale, nessun possibile operatore: se
             le Gendarmerie sono considerate il centro di gravità dello SP perché le più adat-
             te alla sua condotta, la Polizia Militare e anche forze militari convenzionali o
             forze civili, comprensive, addirittura, di contractors, se adeguatamente addestrate
             ed equipaggiate, possono fornire un apprezzato contributo. L’ambiente opera-
             tivo considerato è estremamente diversificato e varia da permissivo a non per-
             missivo, prendendo in considerazione le due ipotesi tradizionali di sostituzione,
             con poteri esecutivi, delle forze di polizia locali e di ricostruzione delle stesse
             nonché tutto lo spettro di possibile commistione tra le due, grazie alla flessibi-
             lità e all’adattabilità operativa di cui devono essere dotati gli assetti di SP. Anche
             la varietà dei compiti è estremamente ampia e include tutti i compiti di polizia
             ma anche il contrasto ai fenomeni di guerriglia.
                  Il Concetto, infine, prevede che la sua applicazione abbia ricaduta su tutto
             lo spettro DOTMLPFI. Sarebbe interessante, al riguardo, analizzare le raccoman-
             (13) - Comprehensive approach - Approccio nazionale multidimensionale, intervento del Capo di SMD, Gen.
                  Biagio Abrate, al Ce.Si.Va. dell’Esercito, Civitavecchia - 28 giugno 2012, in Informazioni
                  della Difesa n.4/2012.
             (14) - Vedi  sul  tema  www.act.nato.int/urbanisation-a-growing-challenge-in-the-future    oppure
                  www.difesa.it/SMD_ /Eventi/Pagine/Concluso-NATO-UPE.aspx.

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