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VITA DELLA SCUOLA



               nale delle Allied Joint Publications - 3 (AJPs-3). L’elaborazione di riferimenti dot-
               trinali, oltre a rendere visibile lo spettro capacitivo di MSU e a riconoscerne
               l’esigenza, fornì lo spunto per il suo inserimento nel catalogo delle capacità
               della NATO tramite il NATO Defence Planning Process (NDPP) , che è la com-
                                                                            (4)
               plessa procedura tramite cui l’Alleanza identifica le future esigenze capacitive e
               promuove lo sviluppo e l’acquisizione delle relative “capacità” (capabilities) da
                                                                            (5)
               parte degli Stati Membri, al fine di perseguire gli obiettivi di sicurezza e difesa
               collettiva. MSU, in sintesi, era divenuta un’esigenza e una capacità dell’Alleanza.
                    Il passo successivo fu quello di fornire un nome collettivo a questo spettro
               di capacità sino a quel momento chiamate in maniera non esaustiva né piena-
               mente soddisfacente con il nome dell’Unità da cui le stesse erano espresse. Fu
               così adottato il nome di Stability Policing, che già era utilizzato da tempo in studi
               specialistici e che riecheggiava il nome del Centre of  Excellence for Stability Police
               Units (CoESPU) dell’Arma.
                    Cosi come era stato per MSU, anche lo Stability Policing, tuttavia, rimaneva
               solo un’idea operativa e si avvertiva l’assenza di una pubblicazione dottrinale di
               riferimento,  che  offrisse  una  visione  regolata,  armonica  e  organica  del  suo
               impiego nelle operazioni dell’Alleanza e che costituisse presupposto per la crea-
               zione di una nuova, formale, capacità che assorbisse MSU. La lacuna fu colmata
               con la promulgazione da parte della NATO della AJP-3.22 “Stability Policing”,
               che, promossa dal Comando Generale dell’Arma, che ne è anche il custodian
               NATO, costituisce, al momento, il riferimento dottrinale principale per la mate-
               ria .
                  (6)
                   http://www.carabinieri.it/editoria/rassegna-dell-arma/la-rassegna/anno-2004/supplemento-
                   al-n-4/iii-sessione/magg-andrea-paris.
               (4) - Una    descrizione    del    processo     è     reperibile   all’indirizzo
                   https://www.nato.int/cps/ua/natohq/topics_49202.htm
               (5) - Con il termine “capacità - capability” si intende l’abilità di sviluppare una linea d’azione adot-
                   tata o di ottenere un risultato voluto. Non esiste, tuttavia, una definizione ufficiale NATO del
                   termine.
               (6) - La pubblicazione è stata promulgata dal NATO Standardization Office il 14 luglio 2016, al ter-
                   mine del processo di ratifica. La Spagna è l’unico Stato Membro che non ha ancora ratificato
                   la pubblicazione. Vedi, PIETRO CARROZZA, La polizia di stabilità - stability policing, in RASSEGNA
                   DELL’ARMA DEI CARABINIERI, n.4/2016, reperibile all’indirizzo http://www.carabinieri.it/edi-
                   toria/rassegna-dell-arma/la-rassegna/anno-2016/rassegna-n-4
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