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VITA DELLA SCUOLA


               30-31 marzo 2004, ho sostenuto la natura ibrida civile-militare dell’allora capa-
               cità MSU definendola “capacità militare di polizia” diversa ma non antagonista
               della capacità di “polizia militare” (16)  né con essa in competizione. Le due capa-
               cità, infatti, svolgono la propria azione in ambienti operativi differenti e sono
               caratterizzate da contenuti professionali solo parzialmente sovrapponibili, che
               non le rendono fungibili. Queste idee, da tempo giunte a piena maturazione in
               seno alla Difesa italiana, presentano, tuttavia, elementi di divergenza tra alcuni
               Alleati ma, a mio parere, divengono ancora più vere se riferite al nuovo stru-
               mento dello Stability Policing, che definisce un ambito militare di polizia e di inte-
               razione civile-militare ancora più ampio e significativo, assorbente di quella che
               è stata la dimensione di MSU nell’ambito delle campagne della NATO.
                    Il Concept individua tali temi come parte della sua architettura principale e
               li riconosce, infine, come la base di una linea di innovazione, non solo capacitiva
               ma anche degli intenti, dell’Alleanza. Tuttavia, dichiarare non basta per innesca-
               re un pensiero innovativo di concepire la dimensione di polizia all’interno di
               una  struttura  militare  consolidata,  si  tratta  di  promuovere  una  cultura  dello
               Stability Policing nell’Alleanza. E questa sarà la vera sfida.































               (16) - Vedi supra, nota 3.

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