Page 70 - Rassegna 2-2016
P. 70
REATI CONTRO L’AMBIENTE (C.D. ECOREATI):
IL DELITTO DI DISASTRO AMBIENTALE ALLA LUCE DELLA LEGGE 68/2015
Ciò che risulta di difficile immaginazione, in verità, è l’eventualità in cui
una fattispecie di aggressione del bene ambiente possa “ricadere nel fuoco
dell’art. 434 c.p. anziché nel nuovo art. 452 quater”(49).
In tale ottica, ci si interroga quindi sul senso stesso dell’inserimento della
clausola di riserva in una fattispecie quale quella dell’art. 452 quater, essendo
stato l’intento del legislatore quello di evitare, proprio mediante l’inserimento
della suddetta disposizione che prevede, tra l’altro, una più rigida disciplina san-
zionatoria, un eventuale ricorso all’art. 434.
Proprio nell’intento di individuare la ratio di tale scelta legislativa, la
Cassazione, a tal punto, ipotizza una duplice lettura interpretativa di quell’inciso
della norma. In primo luogo, seguendo il ragionamento della Corte, potrebbe
probabilmente farsi riferimento alla presenza di un fatto traumatico che non
abbia cagionato uno degli eventi di cui all’art. 452 quater, ipotesi nella quale
“non sembrerebbe porsi alcun problema di rapporto tra le fattispecie, donde la
sostanziale inoperatività della riserva”(50).
Oppure, in seconda lettura, potrebbe trattarsi di un fatto in grado di cagio-
nare un disastro qualificabile come ambientale alla luce delle suddette connota-
zioni dell’evento, ipotesi nella quale “si dubita invece che possa prevalere, in
forza della clausola di salvaguardia, la “vecchia” disposizione codicistica”(51).
In definitiva, appare evidente la difficoltà di cogliere il senso dell’inseri-
mento della clausola di salvaguardia nella previsione normativa di cui all’art. 452
quater, considerando anche la natura anomala della suddetta clausola così come
posto in rilievo dalla Corte di Cassazione.
Occorre infine porre in evidenza, passando ad un ulteriore aspetto della
questione nel suo complesso, che essendo il disastro ambientale strutturato
secondo il modello di reato di evento, potrebbe talvolta risultare di non agevole
dimostrazione l’esistenza di un diretto rapporto causale tra la condotta posta in
essere dal soggetto agente e l’evento di disastro venutosi a determinare.
(49) - Ibidem.
(50) - Ibidem.
(51) - Nel fornire tale interpretazione, la Corte specifica poi che in tali casi è ipotizzabile un even-
tuale concorso di reati, ma che potrebbero valere anche le considerazioni espresse da altra
parte in favore del possibile assorbimento nella nuova fattispecie.
69

