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OSSERVATORIO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

      D’altronde, l’Avvocatura dello Stato si è da tempo aperta agli scambi pro-
fessionali con altre Istituzioni anche omologhe, come testimoniano, oltre ai
Convegni internazionali ai quali partecipa l’Avvocato Generale dello Stato,
accompagnato da una Delegazione di Avvocati dello Stato, l’incontro, avvenuto
nel maggio 2014, con la delegazione degli Avvocati dello Stato del Kuwait e nel
luglio 2014 con la delegazione dello Yemen del Nord; l’incontro, avvenuto nel
settembre 2013, con la delegazione della Tunisia e l’incontro, avvenuto nel
luglio 2013, con la delegazione del Tagikistan.

      Tutti i predetti incontri erano stati patrocinati dall’IDLO - International
Development Law Organisation, e hanno consentito di realizzare un proficuo
scambio di vedute e di informazioni sui rispettivi sistemi di difesa dello Stato.

      Successivamente alla costituzione del relativo gruppo di avvocati e profes-
sori, due Avvocati dello Stato sono stati chiamati a far parte dell’international
legal team che segue il contenzioso internazionale per la vicenda dei due marò
(caso Enrica Lexie) azionato nei confronti dell’India innanzi al Tribunale
Arbitrale Internazionale con sede a L’Aia e all’ITLOS - Tribunale
Internazionale del Diritto del Mare con sede ad Amburgo.

      Un Avvocato dello Stato è stato nominato a dicembre 2015 Agente del
Governo dal Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale
nella controversia instaurata da Panama in protezione internazionale nei con-
fronti dell’Italia, concernente il sequestro di una motonave avvenuto nel 1998,
con conseguente richiesta di risarcimento dei pretesi danni subiti, Caso M/N
Norstar v. Italy, innanzi all’ITLOS - Tribunale Internazionale del Diritto del
Mare con sede ad Amburgo.

      Da ultimo, vanno ricordati i seguiti della decisione depositata il 22 ottobre
2014, n. 238, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità
costituzionale dell’art. 1 legge 17 agosto 1957, n. 848, recante la “esecuzione
dello Statuto delle Nazioni Unite firmato a San Francisco il 26 giugno 1945”, e
dell’art. 3 della legge n. 14 gennaio 2013, n. 5, “Adesione della Repubblica ita-
liana alla Convenzione sull’immunità giurisdizionale degli Stati e dei loro beni
fatta a New York il 2 dicembre 2004, nonché norme di adeguamento all’ordi-
namento interno”, con le quali l’Italia aveva dato esecuzione alla sentenza del 3
febbraio 2012 della Corte Internazionale di Giustizia - CIG, resa nel giudizio

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