Page 139 - Rassegna 1-2016
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LA DESTINAZIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E IL LORO
RIUTILIZZO PER FINI DI PUBBLICO INTERESSE NELL’ATTUALE QUADRO NORMATIVO
dette criticità concernono:
- i gravami ipotecari iscritti sui beni;
- le occupazioni sine titulo da parte del prevenuto o suoi familiari o terzi
estranei;
- le azioni giudiziarie che a vario titolo interessino i beni(5);
- le caratteristiche intrinseche ed estrinseche dei beni, che per consistenza
e/o ubicazione rendono gli stessi difficilmente destinabili.
più nel dettaglio, passando in rassegna le suddette criticità sostanziali non
può non rilevarsi come il regime giuridico che disciplina la trattazione procedi-
mentale delle stesse sia connotato dalla peculiarità propria della natura pubblici-
stica degli interessi sottesi. L’iscrizione dell’ipoteca sul bene confiscato, in primis,
invero tra le principali criticità, implica per l’appunto l’avvio di un sub-procedi-
mento distinto a seconda che la procedura ablatoria sia soggetta alla disciplina
per la tutela dei terzi prevista dal codice antimafia (ex artt. 52 e ss.), ovvero dalla
normativa previgente (ex L. 575/65). solamente per quest’ultima ipotesi, difatti,
la Legge 23 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità 2013) dispone l’estinzione
di diritto del gravame iscritto anteriormente alla confisca, dando luogo così ad
evidenti ricadute positive in termini di gestione dei patrimoni confiscati e di snel-
limento procedurale per la susseguente destinazione a fini pubblici.
per quanto poi attiene alla criticità costituita dall’occupazione sine titulo del
bene confiscato, trova attuazione la disposizione di cui all’art. 823 comma 2 del
codice civile, richiamata tra l’altro dallo stesso art. 47 comma 2 del codice anti-
mafia. a mente della predetta norma, l’agenzia ha il potere - dovere di procede-
re in via amministrativa, emettendo nei confronti dell’occupante abusivo un
provvedimento di sgombero, che per lo scopo assume la natura di atto “dovuto”
a carattere vincolato, alla stessa stregua della disciplina prevista per i beni dema-
niali. in altri termini, per effetto della confisca si produce un’impronta rigida-
mente pubblicistica, che tipicizza la condizione giuridica e la destinazione dei
beni.
(5) - incidenti di esecuzione attivati dal prevenuto o terzi interessati per ottenere la revoca della
confisca; concomitanza tra sequestro penale e sequestro di prevenzione (cosiddetto doppio
binario), che nelle procedure del vecchio rito ex L. 575/65 dà luogo all’effetto sospensivo del
procedimento di prevenzione nelle more della definizione di quello penale; procedimenti di
divisione giudiziale dei beni confiscati pro-quota.
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