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STUDI GIURIDICI
sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sin dalla sua istituzione con
d.L. 4 febbraio 2010, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 31 marzo
2010, n. 50 oggi confluita nel codice antimafia, è stata concepita col precipuo
intento di introdurre un’amministrazione dinamica dei patrimoni confiscati, in
modo da snellire e velocizzare la fase di destinazione degli stessi. da quasi sei
anni a questa parte, ovvero da quando l’agenzia è operativa, il procedimento
per la destinazione dei beni confiscati ha subìto sul piano legislativo delle modi-
fiche e degli apporti correttivi che lo hanno reso più efficace e, per alcuni aspet-
ti, meno complesso che in precedenza.
con la presente trattazione, pertanto, si vuole tracciare un excursus della
fase principale per il riutilizzo e la valorizzazione dei beni confiscati, quella della
destinazione per l’appunto, a decorrere dall’acquisizione definitiva del bene al
patrimonio dello stato.
tuttavia, non può non evidenziarsi come l’impegno profuso dall’agenzia
nell’ambito della sua mission non sia da solo sufficiente per una proficua ed
efficace riconversione dei patrimoni delle mafie. occorre, allora, che anche altre
istituzioni siano protagoniste nel procedimento di destinazione, perché si pos-
sano cogliere dalle confische dei beni opportunità di sviluppo e crescita per l’in-
tera collettività. in altri termini, perché il “maltolto diventi welfare”(1).
2. I beni confiscati in via definitiva e le attività prodromiche alla destina-
zione
La fase di destinazione, com’è noto, consequenziale alla definitività della
confisca, implica che i beni “sono acquisiti al patrimonio dello stato” (art. 45,
comma 1, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - codice antimafia) e che la loro
gestione, come tale, è rimessa “a pieno titolo” all’agenzia nazionale che li
amministra per le perseguibili finalità di pubblico interesse.
invero, non sussiste nel codice una norma che attribuisca claris verbis
all’agenzia la gestione dei beni confiscati in via definitiva.
(1) - Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, (Legge 109/96), ed. LIBERA. ASSOCIAZIONE NOMI E
NUMERI CONTRO LE MAFIE.
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