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CAPITOLO 1
LA DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA
1. Evoluzione normativa della certificazione antimafia
Con l’espressione “documentazione antimafia” si fa riferimento a quello strumento
amministrativo, declinato nella duplice tipologia della cosiddetta “comunicazione” e della
cosiddetta “informazione”, volto a prevenire l’ingerenza della criminalità organizzata nel
settore della contrattazione pubblica. La documentazione antimafia si inscrive, in
particolare, nell’ambito delle misure di contrasto alla criminalità organizzata , a fianco
delle misure di prevenzione e delle sanzioni penali, e si configura come strumento
finalizzato alla verifica, preventiva rispetto alla stipulazione di determinati contratti o al
rilascio di determinati provvedimenti ampliativi da parte della Pubblica Amministrazione,
dell’esistenza o meno, a carico dei soggetti interessati, di cause ostative connesse a
procedimenti o provvedimenti definitivi di applicazione di misure di prevenzione o di
condanna per determinati delitti ovvero della sussistenza o meno, nei confronti delle
società o imprese interessate, di elementi relativi a “tentativi di infiltrazione mafiosa”. In
particolare la documentazione antimafia rappresenta l’esito di un subprocedimento
amministrativo di natura dichiarativa, avviato nel corso di una contrattazione pubblica o
comunque di un procedimento amministrativo ad effetti ampliativi condotti da
Amministrazioni diverse dalla Prefettura, nell’ambito del quale, sulla base delle
informazioni acquisite e degli elementi raccolti nella fase istruttoria, il Prefetto
competente, nel suo ruolo di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza cui spettano
compiti di garanzia del corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche, procede
all’accertamento di cause soggettive ostative o alla valutazione sull’affidabilità dell’impresa.
Sulla scorta di questa documentazione le amministrazioni, quindi, procedono o meno alla
stipulazione dei contratti o all’emanazione dei provvedimenti ampliativi, a seconda
dell’esito liberatorio o interdittivo degli accertamenti svolti.
L’istituzione della certificazione antimafia è avvenuta con la legge 13 settembre
1982, n. 646 (cosiddetta Legge Rognoni - La Torre) varata all’indomani dell’efferato
assassinio a Palermo del Generale Dalla Chiesa e di sua moglie Emanuela Setti Carraro. Il
legislatore con questo intervento normativo, introdusse per la prima volta nel codice
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