Page 11 - Quaderno 2017-4
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Introduzione
Questa trattazione inizia e finisce con le parole di Paolo Borsellino e Giovanni
Falcone. Non è una scelta casuale, ma è dovuta alla volontà di porgere un omaggio al
ricordo dei due magistrati, il cui straordinario impegno nella lotta alla mafia, è stato e sarà
sempre esemplare per tutti coloro che oggi e domani, continuano silenziosamente a
prevenire e reprimere la criminalità di ogni genere.
La tesi è stata impostata prettamente sulla struttura del codice antimafia (d.lgs.
159/2011). Tuttavia, come si può notare dall’indice, l’ordine degli argomenti non segue la
stessa disposizione dei libri del codice adottata dal legislatore. Il libro primo infatti tratta
di misure di prevenzione, mentre il libro secondo è dedicato alla documentazione
antimafia. In questa tesi invece, l’intento primario è stato quello di dare una panoramica
generale, sui mezzi di contrasto a disposizione delle istituzioni, per contrastare il
fenomeno dell’infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici. Proprio per questa ragione, il
primo capitolo affronta il tema della documentazione antimafia, assieme ad altre
tematiche strettamente connesse con i controlli che devono essere effettuati nelle fasi di
aggiudicazione ed esecuzione degli appalti, come le white list, l’accesso ai cantieri ed il
commissariamento delle imprese.
Le tematiche appena elencate, pur se non ricomprese nella normativa del codice
antimafia, riguardano organi che lavorano a stretto contatto durante le gare ad evidenza
pubblica, come l’ANAC e le Prefetture. Subito dopo segue il secondo capitolo sul
subappalto. La normativa di riferimento in questo caso è contenuta in un diverso testo,
ossia il codice degli appalti (d.lgs. 50/2016), peraltro rinnovato completamente proprio
durante la fase di preparazione di questa tesi, nel mese di aprile 2016, poiché scadeva il
termine per il recepimento delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE.
Come in ogni periodo di transizione da una vecchia normativa ad una nuova, alcune
novità del nuovo codice appalti, che interessano anche il subappalto ovviamente, non
hanno trovato immediata attuazione: la previgente disciplina si applica ancora a tutti i
rapporti nati sotto la vigenza del vecchio codice. Per questo motivo, il capitolo
riguardante il subappalto si sofferma molto sulla vecchia disciplina e sulle problematiche
emerse dalla sua applicazione, effettuando allo stesso tempo un confronto con le nuove
disposizioni del decreto 50/2016.
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