Page 75 - Quaderno 2017-1
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CAPITOLO 3
LE CONSEGUENZE DELLA CONFUSIONE SULLA
DETERMINAZIONE DELLA RICCHEZZA, TRA I FALSI
MITI DELL’UTILIZZABILITA’ DELLE MISURE
ANTIRICICLAGGIO A FINI FISCALI, DEI CONDONI E
DELL’EVASIONE NEI PARADISI FISCALI
SOMMARIO: 3.1. La tendenza a piegare la normativa antiriciclaggio in funzione antievasione - 3.2. Segue: la relativa
utilità del nuovo sistema di monitoraggio dei dati finanziari - 3.3. L’esigenza di coordinamento tra tassazione
attraverso le aziende e l’attività valutativa degli uffici - 3.4. Segue: la relatività degli accertamenti bancari e il ruolo
invece fondamentale delle stime per ordine di grandezza - 3.5. Segue: l’utilità degli studi di settore nell’attività
valutativa degli uffici, da coordinare assolutamente alla tassazione attraverso le aziende - 3.6. Segue: l’importanza
dell’intreccio degli studi di settore con il cd. redditometro ai fini della determinazione della ricchezza non registrata -
3.7. Segue: la necessità di una schedatura fiscale corroborata da un’indispensabile attività valutativa da parte degli
uffici - 3.8. Il limite al contante, forse utile ai fini antiri-ciclaggio, inutile per le finalità antievasione e dannoso per chi
è in regola - 3.9. Segue: Una tassazione disincentivante sull’uso del contante in chiave realmente antievasiva - 3.10.
Segue: la natura di sanzione del prelievo sulle operazioni soprasoglia - 3.11. Segue: l’importanza di un attento
prelievo sul contante e della sua interse-zione con ulteriori strumenti, ai fini della determinazione della ricchezza -
3.12. Il disallineamento tra riciclaggio ed evasione e necessità di un pacchetto di misure antievasive appropriate -
3.13. Lo scandalo dei Panama Papers, tra autoriciclaggio, riciclaggio ed evasione fiscale - 3.14. Segue: l’evasione
fiscale portata avanti grazie ai Paradisi Fiscali e alle società offshore - 3.15. Segue: l’erronea convinzione che a
Panama vi fossero soldi derivanti da evasione fiscale - 3.16. Il continuo ricorso ai condoni come ulteriore risultato della
confusione in tema di determinazione della ricchezza - 3.17. Segue: la voluntary disclosure, pur diversa dai precedenti
condoni, comunque frutto del caos in materia fiscale
3.1. La tendenza a piegare la normativa antiriciclaggio in funzione antievasione
Non si può, attraverso la normativa che ruota attorno al riciclaggio, coinvolgere ban-
che e assicurazioni nel controllo del pagamento delle imposte. Se un pasticcere spo-
sta dei fondi da una banca all’altra, la banca destinataria non può farsi esibire la

