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CAPITOLO 1 – IL RICICLAGGIO COME PRESENTAZIONE LECITA DI PROVENTI ILLECITI 30
Si dovrebbe al contrario cercare di comprendere maggiormente il fenomeno, invece
che sparare nel mucchio, perché forse in tal modo risulterebbero ancora più chiari
la differenza e i punti di contatto tra i due mondi. Anzi si potrebbe ulteriormente
asserire come sia diversa la natura e il fine della condotta dell’evasore che nasconda
le somme evase, sottraendole all’accertamento fiscale, rispetto a quella di un cor-
rotto che nasconda proventi della corruzione non solo alla macchina penale, ma an-
che alla società, compresi i propri eventuali nemici politici, com’è avvenuto del resto
a Panama. Da un lato, risulta facile comprendere come un obbligo imprecisato di
segnalare qualsiasi attività sospetta di evasione, oltreché di riciclaggio, porti a una
confusione generale e a un meccanismo senza un senso preciso, che porterebbe a
una attività spaesata e senza reali punti di riferimento; utilissime, in tal senso, l’ana-
grafe tributaria e quella dei rapporti finanziari, ma tutti questi strumenti non pos-
sono sostituirsi all’attività valutativa degli uffici, così come un limite alla circolazione
del contante, nella vana speranza che possa essere una misura di questo tipo a far
convergere il denaro sui conti correnti, potrebbe sì avere degli effetti positivi
sull’evasione, ma che risulterebbero comunque marginali rispetto alla complessità
e alla consistenza del problema. Dall’altro lato, non si capisce che una norma sull’au-
toriciclaggio, che valga soltanto per la condotta che sfoci in attività economiche e
finanziarie, rischia seriamente di prendere ancora più di striscio il problema, data la
natura dell’evasione, attività praticata per sottrarre soldi al Fisco e goderseli in pro-
prio. Particolare, poi, il rapporto indefinito tra utilizzo economico e mero utilizzo o
godimento personale. Il medesimo riferimento della fattispecie di autoriciclaggio
alle attività economiche o finanziarie contrasta con quello che avviene in materia di
evasione. Se si volessero impiegare i soldi nell’azienda, non si avrebbe bisogno di
evadere, e questa possibilità riemergerebbe magari per pagare i lavoratori in nero,

