Page 178 - Quaderno 2017-1
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      Il primo capitolo descrive, per sommi capi, l’evoluzione storica della cooperazione in
materia giudiziaria tra Paesi membri dell’Unione Europea, concentrandosi, in particolare
sulla “filogenesi” giuridica delle relazioni fra estradizione e mandato di arresto europeo di
cui il Vertice di Tampere del 1999 e il trattato bilaterale italo-spagnolo del 2000 hanno
rappresentato delle vere e proprie pietre miliari.

      Il secondo capitolo si propone di descrivere didascalicamente il contenuto della
decisione quadro 2002/584/GAI del 13 giugno 2002 e si articola su una premessa che
sottolinea gli aspetti salienti prodromici rispetto alla decisione quadro stessa non da ultimo,
il contesto storico post attentati dell’11 settembre 2001 in cui essa si incardina -; sulla
definizione generale del neo-introdotto Mandato di Arresto Europeo e sulla sua natura
giuridica di decisione quadro; sull’analisi della struttura della decisione quadro impostata su
un preambolo e una fase dispositiva.

      Il terzo capitolo si concentra sul recepimento italiano della decisione quadro
2002/584/GAI mediante la legge del 22 aprile 2005, n. 69 ed è suddiviso, per semplicità
argomentativa e in ossequio ad accettato orientamento dottrinale, nell’approfondimento
della procedura passiva di consegna e della procedura attiva di consegna. La prima, definita
«passiva», delinea la fase di ricezione di una richiesta di consegna proveniente da un altro
Stato membro dell’Unione. La seconda, definita «attiva», descrive la procedura volta
all’esecuzione di un mandato di arresto emesso dall’autorità giudiziaria italiana. All’interno
della sezione dedicata alla procedura passiva si dipanano, dunque, in ordine cronologico i
diversi “stadi”, dall’avvio del procedimento con l’arresto della persona ricercata ad iniziativa
della polizia giudiziaria ovvero la ricezione del mandato con conseguenti adempimenti sino
alla definizione del procedimento e l’esecuzione della consegna, transitando per l’audizione
dell’interessato, gli atti preliminari alla decisione e il giudizio sulla consegna. D’altra parte,
nel paragrafo riservato alla procedura attiva sono esplicitati gli organi legittimati alla richiesta
di consegna della persona ricercata, il ruolo dell’autorità politica e l’emissione del mandato
di arresto stesso con relativi accertamenti sui presupposti e valutazione discrezionale. Infine,
a margine, sono state descritte, seppur brevemente le eventuali applicazioni di misure reali
scaturenti dal Mandato di Arresto Europeo.
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