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CAPITOLO 4 – LICEITA’ DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE DA CUI DERIVA L’EVASIONE 148
fare cassa da parte di un ordinamento che ha disperatamente bisogno di liquidità è
quella di andarla a prendere dove la ricchezza c’è e dove la stessa è palese. Si tratta,
però, di una prospettiva miope e di breve respiro che, se da un lato può dare l’illu-
sione di funzionare in un primo momento, alla lunga rischia di destabilizzare la te-
nuta dell’intero sistema economico. Anche tali preoccupazioni, peraltro, sembrereb-
bero essere condivise dal governo, che proprio recentemente ha varato un decreto
legislativo recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e con-
tribuente27, in cui si tenta di ridefinire, in termini più stringenti, il concetto di abuso
del diritto, in modo tale da limitare la discrezionalità dell’interprete.
4.13. Il diverso reato di ostruzionismo alle indagini fiscali come possibile soluzione
La realtà consiste nel fatto che, siccome oggi i moderni evasori sono visti come l’ap-
parato pubblico che non funziona, si estende il riciclaggio anche ai reati tributari.
Non che non vada bene, per carità, ma si è fatto un passo, come dire, più lungo della
gamba, dal momento che questo tipo di operazione necessitava di essere svolta cum
grano salis. Il rischio è in pratica quello di farsi ridere dietro, com’è poi puntualmente
successo. L’apparato mediatico, giudiziario e delle istituzioni tributarie si è difatti
posto di traverso, come abbiamo visto, nei confronti di tutti, e se qualcuno oggi parla
bene dell’apparato pubblico viene sbranato, così come viene sbranato, si badi bene,
e spesso dalle medesime persone, se parla bene al contrario degli evasori. Occorre
valutare attentamente l’ipotesi di riadattare un reato elaborato a fronte dell’illiceità
27 D.lgs. 5 agosto 2015, n. 128.

