Page 63 - Notiziario Storico 2021-6
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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA








































                                  STRALCIO DI UNA PAGINA DEL DIARIO DI GUERRA CON FOTOGRAFIA E RELATIVA DIDASCALIA





            deve essere preponderante. Qui vicino una vaga veranda  trincea (…). I feriti gemono e si lamentano e chiamano la
            ornata di fiori mi costringe a pensare a Ilaria. Una bella  mamma. Bisogna diventare insensibili. L’Italia sconterà
            giovane  bionda,  con  la  veste  turchina  di  cobalto,  con  tutto ciò, (…) dobbiamo abbandonare la linea e ritirarci.
            ricche pieghe e stretta con una cintura, stava affacciata  Ma con onore, ciò che gli italiani non possono dire della
            alla veranda. Involontariamente penso al S. Sebastiano  loro avanzata».
            di  Benozzo  Gozzoli  nella  chiesa  di  San  Agostino  a  S.  «7  luglio.  Una  pallottola  colpisce  il  caporale  Nyàri  in
            Geminiano [sic], che avevo ammirato con Ilaria durante  mezzo alla fronte, fra i due occhi ed egli cade senza dire
            un viaggio in Italia. (…) Impossibile dimenticare quella  una parola sola. Il miglior tiratore della compagnia. Dio
            donna! (…)».                                            abbia misericordia della sua anima. Gli incrocio le mani
            «4 luglio. (…) Presso la trincea sono stati appostati dei  sul petto e lo faccio trasportare. Verso le 20 ci dobbiamo ri-
            cannoni, vecchi pezzi di bronzo, rimessi a nuovo. E pure  tirare un’altra volta. Abbandoniamo la trincea ed i nostri
            riescono a tener fronte all’innumerevole artiglieria italiana,  morti.  La  piccola  schiera  di  eroi  si  ritira.  I  soldati  si
            e  pure  riescono  a  tenere  indietro  l’avversario  indegno.  disegnano sull’aureo fondo di mosaico del cielo vespertino
            (…) Si combatte furiosamente a S. Martino. (…) Fuoco    con contorni taglienti. Ed io penso alla teoria di Santi
            di artiglieria inaudito. Il nemico s’apre la strada attraverso  sulle  pareti  di  Apollinare  vecchio  ed  Ilaria  che  svegliò
            i cadaveri degli eroi. Dio ci aiuti».                   nella mia mente il senso artistico. La benedico dovunque
            «6 luglio. [a Marcottini, ndr] Alle due di notte gli italiani  ella sia».
            rinnovano  l’attacco.  Alle  tre  e  mezzo  tutto  era  finito.  «8 luglio. Ho sognato di lei tutta la notte. (…). Pensai
            Quella genia vigliacca non ha osato di venire avanti. (…)  tosto Ilaria e la rividi sulla piazza di Ravenna, (…). E’
            Noi vinceremo perché siamo degni della vittoria. (…) Alle  stato per volontà di Dio o del diavolo che l’incontrai nel
            due  e  mezza  una  granata  di  grosso  calibro  cade  nella  chiostro del convento di Millstadt?».



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  63
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