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PAGINE DI STORIA




                 Con l’occupazione



             della Savoia da parte


                      dei francesi le                               ripresa delle ostilità in giugno registrò un brillante
                                                                    successo sabaudo all’Authion. Già nel 1793 comunque
                                                                    i Dragoni di Piemonte di Jean Baptiste operavano con
               famiglie d’Oncieu si                                 2 squadroni fra i forti di Susa, Exilles, Brunetta e Fe-

                                                                    nestrelle,  alle  dipendenze  della  Divisione  di  Susa,
             trasferirono a Torino,                                 mentre gli altri squadroni e i Dragoni di Sua Maestà
                                                                    rimanevano in riserva. I francesi tuttavia continuarono

                  i beni non furono                                 a premere e riuscirono ad invadere agevolmente la Sa-
                                                                    voia; furono necessari decisi interventi da parte del so-
                                                                    vrano – che non era a dir il vero un fulmine di guerra
                 tuttavia confiscati                                – e il sostegno dell’Austria per arrestare l’invasione.

                                                                    Questa volta i Dragoni di Sua Maestà di Eugène Marie
               avendo Napoleone                                     Joseph Paul parteciparono alla controffensiva di ago-
                                                                    sto inquadrati nell’Ala Principale, guidata di persona
                                                                    dal duca d’Aosta, altro condottiero di scarso peso, e
             stabilito che avessero                                 l’azione non ebbe successo alcuno.
                                                                    Con l’occupazione della Savoia da parte dei francesi
                    fatto solo il loro                              le famiglie d’Oncieu si trasferirono a Torino, i beni
                                                                    non  furono  tuttavia  confiscati  avendo  Napoleone,
                                                                    Primo Console, stabilito che avessero fatto solo il loro
             dovere combattendo                                     dovere combattendo la Francia. Inoltre, intendendo

                                                                    annettere la regione alla Francia, desiderava non creare
                           la Francia                               attriti con la locale classe dirigente con la quale rite-
                                                                    neva di dover in futuro cooperare, conoscendo il forte
                                                                    seguito che essa avesse con la locale popolazione. Il
                                                                    1794 vide ancora i francesi all’attacco, a fatica conte-
            re Vittorio Emanuele II e del Primo Ministro Cavour     nuti dagli austro-sardi, che comunque dovettero ce-
            nel 1859 ottenne anche il sostegno della Francia in     dere terreno fino ai passi del Moncenisio e del Piccolo
            occasione della 2^ Guerra d’Indipendenza, dopo aver     S. Bernardo.
            fornito il proprio aiuto 5 anni prima in Crimea a Na-   Nel marzo 1795 i Dragoni di Piemonte di Jean Baptiste
            poleone III e alla Gran Bretagna, intervenute per aiu-  erano in Val d’Aosta, i Dragoni di Sua Maestà ove ser-
            tare la Turchia contro l’aggressione russa. Non era     viva il giovane Eugène Marie Joseph Paul, unitamente
            quindi il caso di celebrare la guerra contro l’antenato  ai Dragoni di Sardegna, in Val Luserna. Le operazioni
            di uno dei protettori dell’unità d’Italia, almeno fino a  continuarono a procedere in modo infausto per gli au-
            che non mise il veto alla conquista di Roma.            stro-piemontesi, che dovettero spostarsi in pianura,
            I Savoia nel 1792 si erano invece alleati con la monar-  avendo oramai perduto buona parte della fascia mon-
            chia bicipite contro la Francia, e da qui a ritenere fosse  tana. Si giunse infine all’ultimo anno della campagna,
            stata una guerra “combattuta dalla parte sbagliata” il  con Napoleone al comando dell’Armata d’Italia, ca-
            passo fu breve. L’inizio delle ostilità vide i francesi in-  pace di infliggere le decisive sconfitte di Millesimo e
            vadere il Nizzardo. Trascorso il periodo invernale la   Dego ai coalizzati austro-sardi. In aprile, nei pressi di



            10 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 2 ANNO VI
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