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PAGINE DI STORIA
NELLA PAGINA PRECEDENTE UN FORESTALE IN UNIFORME PER alleate e verranno abolite solo nel 1966. Il colore
della divisa era grigio verde, mentre la cravatta era
SERVIZI D’ONORE CON CAPPELLO ALL’ALPINA, AL SUO FIANCO UN nera. Spallaccio e cinturone, nonché le calzature
erano di colore marrone. Nel regolamento si fa ri-
CARABINIERE IN UNIFORME ORDINARIA CON I PANTALONI DELLA ferimento alle seguenti tipologie: uniforme per rivi-
ste, uniforme per personale a cavallo, uniforme
GRANDE UNIFORME E CAPPOTTO. SOPRA IL BOTTONE MOD. 1952 ordinaria ed uniforme per servizio.
Altri elementi distintivi dell’uniforme erano la ca-
DELL’UNIFORME IN USO AL CORPO FORESTALE DELLO STATO ratteristica cintura posta in vita sulla giubba ed il
risvolto dei pantaloni dell’uniforme ordinaria che
erano in metallo (per guardie, guardie scelte e bri- verrà abolito, invece, nel 1963. Anche questo ele-
gadieri) ed in canottiglia ricamata in oro su panno mento era in comune con le divise della Polizia di
verde per marescialli e ufficiali. Gli elementi simbo- Stato. Un’ulteriore particolarità era l’adozione delle
leggiati erano tre foglie di quercia sovrastanti una stellette a cinque punte sul bavero della giacca a
stelletta a cinque punte. La foggia degli alamari vento e sull’impermeabile. Nello scorrere le tavole
verrà modificata successivamente, arricchendone il allegate al regolamento, disegnate in maniera sem-
disegno e sostituendo le stellette con il simbolo della plice e chiara, le diverse combinazioni appaiono so-
Repubblica. brie, eleganti e funzionali. Non era prevista l’alta
Con il regolamento del 1952 tornò in auge il cap- uniforme per le cerimonie. Nel luglio del 1953
pello all’alpina, il cui uso era previsto durante pa- aveva inizio, presso la Scuola di Cittaducale, il 23°
rate, servizi d’onore e cerimonie. Era adorno di una Corso Allievi guardie forestali, cui presero parte
nappina verde per guardie e brigadieri e di una in 240 unità. Era il primo corso dal dopoguerra ed i
metallo dorato per marescialli ed ufficiali. Il copri- forestali, vestiti con la nuova divisa, vennero suc-
capo veniva indossato senza penna. Per il servizio cessivamente destinati agli uffici sul territorio per
ordinario era previsto, invece, il copricapo rigido svolgere i compiti per i quali erano stati addestrati.
per l’uniforme ordinaria; per le attività operative si Se già a partire dal dopoguerra l’Amministrazione
faceva uso del berretto a bustina con visiera, detto forestale si era prontamente attivata per dare occu-
altresì Pasubio, abbinato alla giacca a vento e alle pazione a decine di persone realizzando i “campi
scarpe da montagna in cuoio anfibio con cavigliere scuola forestali”, ove venivano svolte attività di rim-
in tela (anch’esse adottate dall’Arma). Queste ultime boschimento e lavori di consolidamento dei ver-
erano un retaggio delle uniformi in uso alle truppe santi, con la “legge della Montagna” del 1952,
promossa da Fanfani, si sarebbe dato impulso ad
una serie importante di iniziative in favore dei ter-
ritori montani, grazie ad un disegno organico di in-
terventi e finanziamenti destinati alle popolazioni
che vivevano in territori spesso marginali e soggetti
ad abbandono. L’opera infaticabile dei forestali a
sostegno di tali popolazioni ripartiva ed avrebbe la-
sciato un segno utile e duraturo.
Nicolò Giordano
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 3 ANNO II 73

