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iL SoGNo deL VoLo
aviazione e piloti nella Grande Guerra.
Salvatore Scandariato, un Forestale medaglia d’argento
al valor militare
di Marilla Favale
a mitografia universale trabocca di alate
creature antropomorfe, che accoglievano
aspirazioni e speranze dei popoli. Uno
L dei miti più presenti nei cuori europei è
quello di Icaro, il greco disobbediente, che
ispirò sogni e progetti anche alla mente straor-
dinaria di Leonardo da Vinci.
Sedotto dall’idea del volo, egli ideò apparati
meno illusori delle ali di cera, e curiose mac-
chine volanti simili ai moderni elicotteri.
Attorno al 1490, osservando il volo degli
uccelli intuì il vero problema: per riuscire a
volare, bisognava superare lo squilibrio tra il
peso di un uomo e la poca forza di fragili ali
finte. pesanti dell’aria, provando anche motori a
Come possibile soluzione progettò un disposi- vapore e, circa alla metà del 1800, si passò dalla
tivo di mezzi ausiliari (pedali e leve) atti a “nave volante” (mongolfiera, pallone e navi-
rafforzare il lavoro delle ali. cella erano in balia di venti e correnti, la cui
Nel diciassettesimo secolo il religioso traiettoria era solo minimamente controllata da
Francesco Lana progettò una nave volante di un sistema di corde) al dirigibile (era un aero-
seta e corda e, successivamente, i fratelli stato con pallone enorme, generalmente a
Montgolfier (veri inventori e realizzatori del- forma di sigaro), in cui i motori muovevano
l’aerostato) riuscirono a far volare degli animali delle eliche (sistema che permetteva conduci-
a bordo della loro creatura (l’evento rappre- bilità e grandi velocità) e portavano una
senta un piccolo capolavoro di satira, se la si navicella tanto spaziosa da consentire molti
vuole vedere: i primi esseri viventi a librarsi in passeggeri, agi e lusso negli arredi.
volo su un marchingegno di creazione umana, Il perfezionamento dell’ aerostato (“dirigibile”
sono stati un…gallo e un montone). Neppure o aeronave) consentì la sua definitiva sostitu-
la letteratura sfuggì al fascino avventuroso zione alla mongolfiera. è progettato secondo il
della conquista dei cieli. Jules Verne (impor- “Principio di Archimede” (un corpo immerso in
tante autore ottocentesco, ritenuto padre della un fluido, riceve una spinta verso l’alto pari al peso del
fantascienza) guadagnò fama scrivendo artico- volume di fluido spostato) e controllato con dispo-
li e libri d’avventura, tra i quali il sitivi di comando; il nome è legato al loro
conosciutissimo “Giro del mondo in 80 gior- costruttore più famoso: Ferdinand Von
ni”, con il protagonista che gira il globo a Zeppelin. Ebbe largo impiego sia sul fronte
bordo di una mongolfiera. militare (fin dalle guerre franco-prussiane,
Nel XIX secolo si ottennero sensibili migliora- nella seconda metà dell’ottocento, come
menti nella propulsione di macchine più mezzo ricognitore o di scorta soprattutto a
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