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                                                            Dal dicembre 1916 al settembre  1918 fu solo
                                                            guerra di trincea, con l’eccezione della battaglia
                                                            sul  fiume  Cerna,  avvenuta  il  9  maggio  1917.
                                                            Poco  dopo  riprese  l’avanzata  italiana  e  il  3
                                                            ottobre 1918 i comandi nemici si arresero. La
                                                            spedizione era costata circa 10.000 vittime del
                                                            clima e di malattie, e 8.500 tra morti in com-
                                                            battimento, feriti o dispersi.

                                                            il forestale dei cieli
                                                            Tra  questi  ultimi  s’annovera  il  Sottotenente
                                                            Salvatore Scandariato, di Calatafimi, che prima
                                                            di arruolarsi nel Regio Esercito aveva vinto un
                                                            concorso per Allievo Guardia Forestale (D.M.
                                                            del  Ministero  dell’Agricoltura  e  Foreste,  16
                                                            gennaio 1914) e inviato a frequentare il relati-
                                                            vo corso d’istruzione nell’ottobre 1914.
                                                            La scarsa documentazione è insufficiente per
                                                            delinearne meglio la figura ma, dopo l’assegna-
                                                            zione  alla  Milizia  Territoriale  con  il  grado  di
                                                            Tenente, presumibilmente tra il 1916 e il 1918
                 ardente patriottismo. L’impresa aviatoria nota  fu  destinato  all’armata  di  Macedonia.
                 come  “raid  su  Vienna”  (capitale  dell’impero  Osservatore nel XXI gruppo aeroplani, il 19
                 austroungarico),  non  distrusse  monumenti  o  settembre 1918 volava con il suo compagno a
                 vite  umane  ma  l’amor  proprio  di  un  popolo  bordo di un POMILIO PE* per una pericolo-
                 invasore,  violandone  il  paese  nel  cuore.  Il  9  sa missione in territorio nemico. Sorpresi dai
                 agosto 1918 la squadriglia “Serenissima” for-  “caccia”  avversari,  nonostante  l’inferiorità
                 mata  da  10  monoposto  Ansaldo  S.V.A  e  un  numerica combatterono comunque, e furono
                 biposto  pilotato  dal  Cap.  Natale  Palli,  con  a  abbattuti.  Nel  1920  fu  loro  conferita  una
                 bordo lo scrittore, giunse su Vienna ed effet-  Medaglia d’argento al Valor Militare.
                 tuò un lancio di volantini inneggianti all’Italia  Giusto cinque mesi prima, nel cielo di Vaux-
                 che  sconfigge,  infine,  l’oppressore.  L’azione  sur-Somme, era stata abbattuta l’aquila rossa di
                 colpì nel segno ed ebbe  risonanza mondiale.   Manfred von Richthofen e tre mesi prima, nei
                 Falliti i tentativi di contrastare l’avanzata tede-  dolenti cieli tridentini, era caduto il cavallino
                 sca,  gli  alleati  anglo-americani  chiesero  rampante di Francesco Baracca.
                 l’intervento  dell’Italia  nell’area  balcanica,  per
                 rallentare la Bulgaria alleata dei tede-
                 schi. Il ministro Sonnino e il Capo di
                 Stato  Maggiore  Cadorna  allestirono
                 un corpo di spedizione da inviare in
                 Macedonia:  fanti,  artiglieri,  genieri,
                 cavalieri,  trasmissioni,  sanità  e  sussi-
                 stenza  per  circa  45.000  uomini  (e
                 mezzi),  al  comando  del  Generale
                 Petitti di Roreto.
                 Come sostegno, aggregarono speciali-
                 sti  dell’aviazione  (piloti,  meccanici,
                 ecc.) e alcune squadriglie di biplani da
                 ricognizione  armata  Farman  e
                 S.A.M.L.

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